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Economia e lavoro | 12 ottobre 2019, 18:30

"La più grande Sventures della nostra vita": gli operai ex Embraco si affidano all'ironia

Nelle scorse ore, ai cancelli dello stabilimento di Riva di Chieri, è comparso uno striscione che rilancia i timori e la frustrazione dei circa 400 dipendenti che temono per il loro futuro e ora guardano all'incontro al Mise del 23 ottobre

"La più grande Sventures della nostra vita": gli operai ex Embraco si affidano all'ironia

Anche i giochi di parole possono servire a ribadire un messaggio. Ma non si sposta di un centimetro la situazione di difficoltà che stanno vivendo i circa 400 lavoratori della Ventures (ex Embraco) dello stabilimento di Riva di Chieri.

Nelle scorse ore è comparso un nuovo striscione ai cancelli della fabbrica, dove da mesi ormai campeggiano quelli sindacali delle sigle metalmeccaniche impegnate nella vertenza. "La peggior sventura della nostra vita", giocando con il nome della nuova proprietà che avrebbe dovuto rilevare e rilanciare un attività che invece è rimasta al palo e che vede avvicinarsi con velocità preoccupante la fine degli ammortizzatori sociali, fissata per luglio  2020.

Per il 23 ottobre è fissato l'incontro al Mise per sbloccare la situazione. O almeno per capire in che direzione muoversi, con i sindacati che invocano un Piano B. Si stanno preparando i bus per la delegazione, con l'impegno della curia a coprire le spese, come promesso dall'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia.

Massimiliano Sciullo

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