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Politica | 11 novembre 2019, 20:50

Cavallerizza, al via lo sgombero soft: “Occupanti fuori in due settimane, parte la riqualificazione” (VIDEO)

Firmato il verbale di intesa tra occupanti e istituzioni. Appendino: “Firma importante. Adesso può iniziare la riqualificazione del bene Unesco”

Cavallerizza, al via lo sgombero soft: “Occupanti fuori in due settimane, parte la riqualificazione” (VIDEO)

Verrà sgomberata in due settimane la Cavallerizza Reale. Una liberazione soft, concordata dopo oltre due ore di confronto in Prefettura: è stato infatti siglato il patto tra Comune e occupanti.

Passa la linea morbida, quella che non prevede lo sgombero immediato del bene patrimonio Unesco e concede tempo all’Assemblea 14.45 per costituirsi in Comitato e discutere i prossimi step. Gli occupanti avranno due settimane di tempo per lasciare gli spazi: nella prima saranno le persone ad andarsene dalla Cavallerizza, poi nella seconda settimana toccherà ai beni.

Soddisfatta Chiara Appendino: “La firma valorizza il tavolo di mediazione che c’è stato. Il lungo confronto che ha portato a una risoluzione positiva, con una firma congiunta del verbale di intesa. Abbiamo lavorato sulla proposta che avevamo già avuto modo di vedere, apportando qualche modifica”.

“La restituzione del bene Unesco alla Città - ha spiegato la sindaca - è molto importante. La firma è un passo importante, il primo di un percorso basato sulla fiducia reciproca”. Nonostante i recenti problemi di ordine pubblico, la prima cittadina ha riconosciuto il valore artistico dell’esperienza della Cavallerizza: “Occupanti? Ci sono attività che vanno preservate a cui però chiediamo un senso di responsabilità.  Con questo verbale riconosciamo il valore delle attività artistiche”.

 

 

Appendino, inoltre, ha confermato l’’aumento della proprietà pubblica sulla Cavallerizza. Sulle tempistiche dei lavori è poi intervenuto l’assessore all’Urbanistica, Antonino Iaria: “I lavori saranno divisi in due parti, prima si opererà sul Salone delle Guardie e le relative pertinenze, che in tempi brevi e con poche risorse verranno messe a norma”.

Rimane la necessità di porre fine a una situazione sfuggita di mano: “C’è una necessità di regolarizzazione tecnica e amministrativa” ha spiegato il Prefetto di Torino, Claudio Palomba. “Il verbale prevede una serie di attività burocratiche da parte del Comune. Il bene sarà messo in sicurezza, ci saranno solo presenze legittime”. Una necessità condivisa da Luisa Papotti, Soprintendente:  “È un percorso di condivisione importante, che apre alla messa in sicurezza del complesso. C’era una situazione di grave”.

La delegazione che oggi ha firmato il protocollo d’intesa dovrà costituirsi in Comitato entro dieci giorni. “Abbiamo firmato per un senso di continuità, l’alternativa erano i sigilli” è la tesi di Guido Montanari, spiegata anche a quegli occupanti che non avrebbero voluto la firma. Il verbale siglato dall’ex vicesindaco non è infatti stato accolto con entusiasmo da tutti i soggetti.

Durissima, in tal senso, la reazione di Deborah Montlbano (DemA): “È una firma illegittima. Non erano delegati dall’assemblea, visto che le modifiche non sono passate al vaglio dei comitati. Si sta vincolando la possibilità di un uso pubblico dei beni urbani in disuso della Città di Torino per sacrificarle a logiche di gestione privatistiche”.

Quel che è certo è che entro due settimane la Cavallerizza verrà sgomberata e da quel momento potrà partire la tanto attesa riqualificazione.

Andrea Parisotto

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