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Attualità | 14 novembre 2019, 16:08

Troppi cantieri, traffico infernale in Borgo Vittoria: "Stiamo impazzendo, qui è il finimondo"

Il cantiere di corso Grosseto e tanti altri piccoli punti di lavori in corso paralizzano il traffico in tutta la zona: code lunghissime in Borgo Vittoria

Foto di Vito Gioia

Foto di Vito Gioia

Code chilometriche, clacson strombazzanti e tanta rabbia. A Torino c'è un quartiere letteralmente paralizzato a causa del grande traffico presente nelle vie e nei corsi che lo attraversano: Borgo Vittoria.

La situazione, soprattutto a causa della convivenza con il maxi cantiere di corso Grosseto, è a tratti drammatica. Nelle ore di punta, sia al mattino che verso sera, transitare in auto su corso Grosseto, via Stradella, via Breglio, corso Potenza e via Bibiana è diventato pressoché impossibile. L'ipotesi di passare un'ora fermo, o quasi, in coda, diventa una certezza in questo periodo.

Se come detto il problema è noto da tempo, nella giornata di ieri è letteralmente esploso. Tra Borgo Vittoria e Madonna di Campagna le automobili sembravano formiche impazzite in un gigante formicaio, con i conducenti dei mezzi frenetici nel cercare una soluzione per tornare a casa dopo il lavoro. I motivi di questo blocco? Oltre al maxi cantiere, i tanti "micro" cantieri presenti sul territorio. 

“Le nuove chiusure degli attraversamenti su Corso Grosseto hanno creato il caos assoluto. Linee del bus deviate su via Stradella, che è diventata un tappo, si formano code chilometriche" rivela sconfortato Vito Gioia, presidente di Federvie. Da commerciante, Gioia lamenta anche la mancanza di soluzioni offerte ai residenti: "L'incrocio di via bulli non è stato aperto, causando il delirio".

Il risultato? Code e tempi di percorrenza di tragitti minimi compresi tra mezz'ora e un'ora. Tra le altre cose, su corso Grosseto, nonostante la strada sia stata asfaltata in alcuni punti, mancano gli attraversamenti pedonali per interi isolati. Una condizione che rende ancora più difficile gli spostamenti di un semplice pedone. "Si sta giocando sulla pelle delle persone, residenti e commercianti sono esasperati" attacca Vito Gioia.

"Com'è possibile - conclude il presidente di Federvie - che non si conosca il territorio e non si sia potuto prevedere il caos? Forse è più semplice ignorare e andare avanti. È necessario che la politica intervenga immediatamente perché la situazione è intollerabile in un paese civile".

Andrea Parisotto

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