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Cultura e spettacoli | 14 novembre 2019, 20:08

Il Torino Film Festival punta sull'horror. Martini: "Offriamo varietà e qualità"

Quasi 200 film in programma. Tra gli eventi, la mini-rassegna voluta da Verdone, il premio a Benigni, la performance della Argento per Frida Kahlo. Torna la Notte del terrore. Appuntamento dal 22 al 30 novembre nei cinema Massimo e Reposi

Il Torino Film Festival punta sull'horror. Martini: "Offriamo varietà e qualità"

Sarà all'insegna dell'horror la 37esima edizione del Tff- Torino Film Festival, in programma dal 22 al 30 novembre nei cinema Reposi e Massimo.

Non soltanto per i ritorni dell'attesissima "Notte horror", sabato 23, e della sezione Afterhours, come sempre dedicata ai thriller e al cinema del terrore, ma anche alle bizzarrie. Ma anche per la centralità della retrospettiva "Si può fare", dedicata all'horror classico dal 1920 al 1970, con ben 35 titoli presenti. Non solo: il Gran Premio Torino 2019 andrà all'icona di questo genere, l'attrice Barbara Steele, oggi utraottantenne. L'attrice, tra l'altro, é, con una sua foto da giovane, protagonista anche dell'immagine di copertina del Tff37.

"Offriamo varietà e qualità", spiega Emanuela Martini, direttrice del Festival. Per chi non ama particolarmente l'horror, comunque, non c'è – chiaramente – che l'imbarazzo della scelta: i film in programma sono infatti 191, tra cui 149 lungometraggi. Di questi, 15 sono quelli in Concorso, come sempre riservato alle opere prime e seconde (quest'anno la giuria sarà presieduta da Cristina Comencini). Un solo italiano presente: Il grande passo di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston e Stefano Fresi. "Si tratta di 15 film molto diversi - spiega Martini - sia a livello di origini geografiche, sia a livello di contenuti".

C'è molta Italia, invece, nella sezione Festa Mobile: Si va da Il grande passo di Alessandro Bignami, sulla strage di Piazza Fontana, a Lontano Lontano di Gianni Di Gregorio. Senza dimenticare le sezioni Onde e Documentari.

Tra gli ospiti, i più attesi sono il "guest director" Carlo Verdone, che porterà una mini-rassegna di cinque film da lui stesso introdotti che si chiamerà "Cinque grandi emozioni" (film molto diversi come Ordet, Viale del tramonto, Divorzio all’italiana, Oltre il giardino e Buon compleanno Mr. Grape), e Roberto Benigni (sotto la Mole il 29 novembre), vincitore del "Premio Langhe Roero Monferrato" 2019. Ma anche Abel Ferrara, che porterà due film (Tommaso e The Projectionist), e Asia Argento, che presenterà con una performance il documentario di Giovanni Troilo su Frida Kahlo, Viva la vida.

Come già annunciato, il film che aprirà la rassegna, venerdì 22, sarà JoJo Rabbit di Taika Waititi, commedia nera ma molto divertente con protagonista un ragazzino di dieci anni che ha un solo idolo: Adolf Hitler. A mettere la parola fine su questa edizione del Tff sarà invece, sabato 30, l’esilarante Knives Out di Rian Johnson, con Daniel Craig, che uscirà in Italia il 5 dicembre con il titolo Cena con delitto.

"Sono convinto che questa rassegna darà avvio a un percorso pieno di soddisfazioni per noi e per i nostri visitatori", ha detto il neo direttore del Museo Nazionale del Cinema, Domenico De Gaetano. "Il cinema è un asse strategico per lo sviluppo del nostro territorio - ha invece spiegato l'assessora alla Cultura del Comune, Francesca Leon - in attesa di tutti gli eventi che Torino Città del Cinema porterà nel nostro territorio nel 2020".

Sempre durante la conferenza di presentazione dell'evento (che si è tenuta in due diversi momenti, a Torino e Roma), Emanuela Martini non si è fatta sfuggire l'occasione per rilasciare una battuta sulla sua (probabile) riconferma: "Con questa edizione scade il mio mandato da direttrice del Tff – ha spiegato – ma, se i vertici del Museo Nazionale del Cinema me ne daranno la possibilità, sarò felice di proseguire questo mio lavoro e di seguire la crescita costante che del Festival".

Infine, la direttrice Martini ha ricordato che il Torino Film Festival è stato fatto con un budget low cost di "soli" 1.9 milioni di euro, in linea con quello dell'anno scorso. Nel 2007 sfiorava i 3 milioni.

Daniele Angi

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