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Politica | 20 novembre 2019, 10:05

“Stop occupazioni rom nelle case popolari”, campagna adesivi di Gioventù Nazionale

Marrone (FdI): "Nostro emendamento alla legge regionale per cacciare dall’italia i nomadi anche comunitari che occupano"

“Stop occupazioni rom nelle case popolari”, campagna adesivi di Gioventù Nazionale

Attorno ai complessi di edilizia sociale ATC di Torino nord, in particolare via Ghedini, via Carema, via Gallina, corso Cincinnato, sono comparsi centinaia di adesivi che recitano ‘Stop occupazioni rom’: si tratta di una campagna di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia, nata per dare voce all’indignazione dei tanti inquilini italiani delle case popolari che si trovano i condomini trasformati in campi rom dalle recenti occupazioni abusive di massa.

“Non siamo indifferenti a questa emergenza - spiega il capogruppo di FdI in Regione Piemonte Maurizio Marrone, commentando l'iniziativa - e siamo pronti a dare risposte concrete prima che l’invasione rom delle case popolari torinesi diventi irreversibile. Perché le occupazioni abusive sono tutte sbagliate, ma quelle condotte dai rom portano problemi di invivibilità e degrado inaccettabile.
La Giunta regionale - prosegue Marrone - ha annunciato una nuova legge regionale per regolare e gestire i campi nomadi, che sosteniamo appieno, ma non è sufficiente perché la frontiera successiva allo sgombero dei campi abusivi è l’occupazione delle case popolari da parte degli zingari sgomberati, come sta dimostrando nella Torino a cinque stelle l’aumento del 70% in pochi mesi degli alloggi ATC occupati, proprio in concomitanza alla demolizione progressiva del campo autorizzato di via Germagnano.

Per questo - annuncia quindi Marrone - abbiamo pronto un emendamento per raggiungere un obiettivo ambizioso, cioè punire i nomadi che occupano abusivamente case popolari con l’espulsione dall’Italia, anche quando si tratti di cittadini comunitari come, ad esempio, i rom rumeni. Si tratta di esplicitare meglio con una legge regionale la previsione del decreto legislativo 30/2007 che prevede l’allontanamento coattivo dal territorio dello Stato in caso di "minaccia concreta effettiva e grave ad un diritto fondamentale": non è forse un diritto fondamentale quello alla casa per un legittimo assegnatario in emergenza abitativa? La sinistra come al solito insorgerà, ma punteremo dritto al nostro obiettivo: via dalle case ATC e dall’Italia i nomadi abusivi”.

comunicato stampa

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