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Attualità | 02 dicembre 2019, 19:50

“Spostiamo da Roma a Torino la capitale e sede del Governo”: l’irriverente proposta di Renato Zero

Il cantante ha indetto una petizione per il trasloco della capitale nel capoluogo della Regione Piemonte. Appendino: “Grazie, ma rimane a Roma. Lo invitiamo a Torino”

Pagina Facebook Renato Zero

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Torino, prima capitale d’Italia, dovrebbe tornare a esserlo. Questa almeno l’idea di un cantautore famosissimo e romano doc come Renato Facchini, in arte Renato Zero, che ha proposto di spostare la capitale d’Italia dalla “sua” Roma a Torino. Un salto indietro di oltre un secolo, sino allo scorso 1865.

Quella che all’apparenza può sembrare un’idea piuttosto insolita, è in realtà una proposta sì provocatoria ma seria lanciata dal cantante durante un’intervista radiofonica. L’obiettivo? Togliere da Roma la politica, le auto blu e i colletti bianchi per esaltarne invece la vocazione turistica e culturale. Il motivo per il quale la capitale dovrebbe traslocare a Torino, magari nella sede del primo parlamento Cavour, è presto detto: “E’ una città meravigliosa, operosa. Si lavora, è piena di spunti per poter riflettere e c’è un’aria fantastica” ha raccontato Renato Zero. Frasi a metà tra l’endorsement e la dichiarazione d’amore bella e buona, ma accompagnate da una petizione che vede il cantautore romano come primo firmatario.

Fatto sta che la voce, gira e rigira, tra un impegno e l’altro, è arrivata sino alle orecchie della prima cittadina torinese, Chiara Appendino, che ha intercettato la notizia. La sindaca, seppur lusingata dalle belle parole spese da Renato Zero per Torino, si è vista costretta a rifiutare gentilmente la candidatura: "La capitale sta benissimo dov'è ma ringrazio Renato Zero per le bellissime parole su Torino e lo aspettiamo quando vorrà venire a trovarci”. Porte aperte dunque al cantautore che già in passato, in occasione di alcuni concerti, aveva avuto modo di decantare la bellezza di Torino e che proprio all’ombra della Mole si esibirà il prossimo 14 e 15 dicembre.

E anche se il capoluogo piemontese non dovesse tornare a essere la capitale d’Italia, poco importa: gli attestati di stima testimoniano quanto attrattiva rimanga Torino agli occhi non solo dei tanti turisti stranieri, ma anche degli italiani. Famosi e non.

Redazione

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