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Economia e lavoro | 02 dicembre 2019, 14:14

Fca, prorogato fino al settembre 2020 il contratto di solidarietà alla Carrozzeria di Mirafiori

La firma oggi al Ministero del Lavoro. L’accordo prevede la rotazione dei lavoratori a parità di mansione, l’anticipo del trattamento da parte dell’azienda e serve a traguardare la ripresa produttiva del Polo torinese. Più critica la posizione della Fiom

Fca, prorogato fino al settembre 2020 il contratto di solidarietà alla Carrozzeria di Mirafiori

È stata firmata oggi al Ministero del Lavoro la proroga del contratto di solidarietà in vigore presso Mirafiori Carrozzeria fino al 26/9/2020, che complessivamente coinvolge circa 2.700 lavoratori. La proroga è stata accordata in base all’articolo 22 bis del d.lgs. 148/2015, normativa fortemente voluta dal sindacato, a modifica del così detto Jobs Act che aveva fortemente limitato gli ammortizzatori sociali, per poter scongiurare gli esuberi in questa come in moltissime altre imprese ancora colpite dalla crisi.
L’accordo prevede la rotazione dei lavoratori a parità di mansione, l’anticipo del trattamento da parte dell’azienda e serve a traguardare la ripresa produttiva del Polo torinese, "che confidiamo sarà raggiunta con il progressivo lancio di nuovi modelli a propulsione elettrica o ibrida", dicono i sindacati firmatari Fim-Uilm-Fismic-UglM-Associazioni quadri e capi Fiat.

Il cuore degli investimenti già corso di realizzazione a Mirafiori, che saranno completati nell’arco del 2020 per una cifra pari a circa 750 milioni di euro, riguarda la nuova linea per la produzione della Fiat 500 elettrica. "Il numero di lavoratori coinvolti nel montaggio della nuova vettura dipenderà dalle risposte del mercato non facili da prevedere in un segmento relativamente nuovo come quello delle vetture elettriche", proseguono i rappresentanti dei lavoratori. "In ogni caso, le iniziative di investimento di Fca nel polo produttivo torinese non si limiteranno alla Fiat 500 E, ma si articoleranno in una serie di misure che si estenderanno ai modelli Maserati e che faranno di Torino il punto di riferimento per le nuove forme di propulsione".

Meno ottimista la visione di Fiom-Cgil: "La durata dell’ammortizzatore sociale garantisce il sostegno al reddito dei lavoratori, ma gli interrogativi sul raggiungimento della piena occupazione purtroppo rimangono - dice il segretario provinciale Edi Lazzi -. Pertanto la Fiom ritiene ancora una volta fondamentale, anche alla luce del processo di fusione in atto con PSA, che le istituzioni nazionali e regionali aprano un confronto con FCA per un piano industriale che rilanci la produzione del “polo torinese” e degli stabilimenti italiani in generale e garantisca il rilancio occupazionale".

redazione

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