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Eventi | 05 dicembre 2019, 18:24

Storia, inclusione e cura: la festa di MagazziniOZ e CasaOz

Compleanni speciali per la cooperativa impegnata nell'inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio e per l'associazione dedicata a bambini e famiglie che incontrano la malattia

Storia, inclusione e cura: la festa di MagazziniOZ e CasaOz

Magazzini Oz compie cinque anni e Casa Oz dodici: per l'occasione, la cooperativa impegnata nell'inserimento lavorativo in condizione di svantaggio sociale e l'associazione dedicata a bambini e famiglie che incontrano la malattia hanno deciso di dedicarsi un evento speciale incontrando soci e simpatizzanti per presentare la crescita di entrambe in un'ottica di imprenditoria sociale multiabile e multiculturale.

I numeri dei Magazzini, a proposito, parlano chiaro con otto persone con disabilità e tre migranti impiegate su uno staff composto da un totale di ventuno persone (15mila articoli venduti nell'emporio, 20mila caffè serviti, 16mila coperti e quattordici eventi realizzati nel solo anno 2018, ndr): “La soddisfazione maggiore - ha dichiarato la presidente di CasaOz Enrica Baricco – la riscontriamo quando i ragazzi ci dicono che sono contenti di andare a lavorare. La nostra parola chiave è quotidianità, aspetto che si inserisce tra le varie attività che svolgiamo tra cui studio, progettazione, laboratori, gite, residenze, estate ragazzi e assistenza ospedaliera”.

L'obiettivo principale è quello di creare un nuovo modello di welfare inclusivo e replicabile che metta insieme profit e no profit: “Dopo cinque anni - ha affermato la consigliera Maria Leddi – possiamo affermare con certezza di aver avuto delle buone idee: tutto questo è testimoniato dall'apertura, in quel di Catania, di un'esperienza simile alla nostra in collaborazione con LAD Onlus”. “Il nostro modello – ha aggiunto la direttrice del servizio Carla Chiarla – si basa sulle risorse, sulle potenzialità e sulla filosofia della persona giusta al posto giusto. Oltre a essere preparati sulle modalità occorre anche formare le persone sul comportamento da mantenere partendo dal presupposto che un inserimento lavorativo può davvero cambiare la vita”.

Tra i progetti presentati si segnalano “Il mio posto nel mondo” e “Diversità è bellezza”: il primo (sostenuto da Compagnia di San Paolo, Fondazione San Zeno, fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Fondazione Bracco, Cuki Cofresco e Lavazza) è dedicato alla formazione e all'inserimento lavorativo di persone con disabilità mentre il secondo (sostenuto da Reale Foundation) accompagna con lo stesso obiettivo giovani migranti titolari di protezione internazionale (premio “Welcome, working for refugee integration” dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

La festa ha avuto, in conclusione, il contributo dell'ex tecnico della nazionale di pallavolo maschile ed ex direttore tecnico di quella di tiro con l'arco Mauro Berruto, protagonista con un discorso sull'arte dell'allenare a cavallo tra grandi personaggi dello sport e non solo come Muhammad Ali, la nazionale olandese di calcio ai tempi di Johan Cruijff, Antoine de Saint-Exupery, Jury Chechi...

Marco Berton

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