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Scuola e formazione | 15 dicembre 2019, 16:04

Ancora un riconoscimento per Unito, l'oncologia fra le migliori al mondo

Secondo i risultati pubblicati dall'agenzia U.S. News & World Report 2019

Ancora un riconoscimento per Unito, l'oncologia fra le migliori al mondo

L’agenzia U.S. News & World Report ha pubblicato le classifiche delle migliori università del mondo per il 2020. Oltre ai ranking generali, sono state rese pubbliche le classifiche specifiche per ogni disciplina.

Eccellente è la posizione raggiunta dall’Ateneo nella classifica della disciplina Oncology. Non solo l’Ateneo risulta collocato alla 38° posizione a livello globale, ma in questa disciplina risulta essere anche il primo Ateneo italiano, seguito dall’Università di Milano e dall’Università di Siena (rispettivamente al 78° e al 98° posto a livello globale).

Nel 2019, a livello globale, l’Ateneo di Torino si è classificato al 227° posto, avanzando di cinque posizioni rispetto all’anno precedente. A livello nazionale l’Università di Torino si è collocata al 10° posto, a pari merito con l’Università di Firenze.

Per quanto riguarda gli altri ambiti specifici, l’Università di Torino si ben posizionata in 17 subject ranking e presenta 10 discipline nelle top 200: 38° posto per Oncology; 111° posto per Agriculture Sciences (dal 124° posto dello scorso anno al 111° posto di quest’anno); 130° posto per Surgery; 147° posto per Clinical Medicine; 149° posto per Space Sciences (dal 169° posto dello scorso anno al 149° posto con un incremento di 20 posizioni); 154° posto per Physics; 157° posto per Plant and Animal Science (dal 182° posto dello scorso anno al 157° posto di quest’anno, con un guadagno di 25 posizioni); 166° posto per Pharmacology and Toxicology (l’anno scorso si collocava al 181° posto); 178° posto per Arts and Humanities e 192° posto per Mathematics.

La metodologia utilizzata da U.S. News & World Report per stilare la classifica generale combina 13 indicatori che possono essere raggruppati in 3 macro categorie: reputation indicators (25%); bibliometric indicators (65%) e scientific excellence indicators (10%).

Massimo De Marzi

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