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Attualità | 17 gennaio 2020, 14:18

Il Banksy di Torino contro Meloni e Salvini

Sotto i visi dei leader di Lega e FdI la frase "Pensala come vuoi ma pensala come noi”

Il Banksy di Torino contro Meloni e Salvini

"Aprire i porti ai migranti è un dovere civile e morale" e "I gay devono sposarsi nelle chiese cattoliche, è un loro diritto inviolabile". Sono queste le due scritte riportate, rispettivamente, sui manifesti con la faccia di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, apparse nella notte a Torino. 

Autore dei cartelli ironici, contro i leader della Lega e di Fratelli d’Italia, il Banksy di Torino Andrea Villa.

"Mi sono appropiato provocatoriamente - spiega su Facebook - dei precedenti manifesti della Boldrini e di Conte “pensala come vuoi ma pensala come noi”. Ho usato il loro stesso aspetto grafico per distorcere i messaggi sovranisti, e farli miei, scrivendo sotto le teste dei leader frasi che non avrebbero mai pronunciato".

Nel 2016 Salvini era stato "trasformato", insieme all'esponente dell'estrema destra Marine Le Pen, in Adolf Hitler con un rasoio rovesciato posizionato sotto il naso. Villa aveva poi preso di mira il giornalista Maurizio Belpietro - inserendolo in un finto manifesto pubblicitario in stile futurista della Campari - mentre in passato Alessandra Mussolini era rappresentata in stile icona religiosa, con un preservativo al posto dell'aureola.

Cinzia Gatti

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