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Eventi | 22 gennaio 2020, 12:39

Treno della memoria: 4.000 studenti al Palaruffini con Oleg Mandic, l'ultimo bambino a uscire vivo da Auschwitz

Appuntamento fissato per il 27 gennaio per un'intera mattinata dedicata agli istituti superiori di Torino e provincia

Treno della memoria: 4.000 studenti al Palaruffini con Oleg Mandic, l'ultimo bambino a uscire vivo da Auschwitz

Il Treno della Memoria da sedici anni ha avviato una profonda riflessione sul Futuro della Memoria: sempre meno testimoni diretti sono ancora in vita e le giovani generazioni sono cronologicamente lontane da accadimenti che percepiscono come distanti. Come immaginare allora di mantenere viva la Memoria in Italia nei prossimi anni? Come attualizzare in chiave storica quanto accaduto? E con quali modalità e strumenti? Interrogativi, questi, che l’associazione nazionale Treno della Memoria vuole condividere prima di tutto con chi sarà chiamato a portare il testimone della Memoria: gli studenti, gli insegnanti e i giovani. Per questo, il 27 gennaio al Palaruffini di Torino, un’intera mattinata sarà dedicata agli istituti superiori di Torino e provincia, per celebrare il Giorno della Memoria.

La mattinata sarà l’occasione per poter ascoltare direttamente la testimonianza di Oleg Mandic, l'ultimo bambino a uscire vivo da Auschwitz. Oleg Mundic, che ha oggi 88 anni, ha scritto un libro sulla sua tragica esperienza e ha dedicato una parte importante delle propria vita a portare la sua testimonianza in giro per il mondo. Nato italiano, la sua famiglia è stata austriaca e poi croata, travolta dai destini di quell'angolo di Europa. Sono stati invitati rappresentanti della Comunità ebraica, dell’Anpi e dell’Aned.

A Futura memoria! vuole essere, come è già stato in passato, una mattinata di riflessione, ascolto, attività e conoscenza storica che permetterà di assumere insieme il testimone della Memoria, a cui è prevista la partecipazione di 4.000 studenti.


Il primo Treno della Memoria è partito il 27 gennaio 2005. Fino a oggi il Treno ha lavorato con oltre 14 regioni, 20 province e alcune centinaia comuni – solo quest’anno 105 comuni hanno patrocinato il progetto – e ha portato a visitare i campi di Auschwitz e Birkenau circa 50.000 ragazzi provenienti da molte regioni d'Italia di età compresa fra i 17 e i 25 anni.

Nel 2020 il Treno della Memoria, che oggi può contare sul supporto di 200 volontari, porterà circa 5.500 partecipanti fra studenti e privati cittadini da tutto il territorio nazionale (in particolare da Piemonte, Puglia, Trentino, Lombardia, Sicilia, Calabria, Lazio, Abruzzo e Veneto) e sarà caratterizzato da 6 focus: disabilità, migranti, LGBT (lesbico, gay bisessuale, trans gender), pace, ambiente e condizione della donna.

comunicato stampa

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