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Attualità | 25 gennaio 2020, 15:52

Sardine "in Erba", dopo la piazza i manifestanti hanno scelto il teatro: "Pensiamo se partecipare alle Comunali" [FOTO]

Angeleri: "Iniziamo a valutare se essere presenti e come alle elezioni di Torino". Tra il pubblico l'ex allenatore di volley Mauro Berruto, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, Suor Giuliana e l'attrice Margherita Fumero

Sardine "in Erba", dopo la piazza i manifestanti hanno scelto il teatro: "Pensiamo se partecipare alle Comunali" [FOTO]

Centinaia di adesivi gialli, verdi e arancioni con su scritto "#Io sono una sardina", insieme a libri e spillette. Sono questi i simboli che accomuna il popolo delle Sardine piemontesi, che questo pomeriggio si è ritrovato al teatro Erba di Torino.

Ad aprire l'incontro Mattia Angeleri - 24enne laureato in giurisprudenza e rappresentante del movimento torinese - che nel discorso ha parlato dei prossimi appuntamenti elettorali. Oltre alle consultazioni di domani in Emilia Romagna e Calabria, lo sguardo si è aperto verso le comunali del 2021. "A Torino - ha detto - Angeleri - si voterà tra circa un anno e da qui, quindi, cominceremo a valutare se e come essere presenti e partecipare. Se non direttamente come movimento d'opinione forte, almeno come potenziale bacino elettorale che debba essere necessariamente consultato se si vuole governare in modo condiviso la nostra città nel prossimo quinquennio".

Sul palco è poi stato ricordato Giulio Regeni, nel quarto anniversario del suo rapimento in Egitto e del ritrovamento del suo cadavere il 3 febbraio. A prendere poi la parola l'allenatore di pallavolo Mauro Berruto, che ha attaccato pesantemente l'amministrazione Appendino. "Torino - ha detto l'ex Direttore tecnico della nazionale, tra gli applausi - è amministrata con incompetenza. È uguale baciare un rosario e millantare di sapere guidare una macchina, se non lo si sa fare". 

È stato il turno poi del costituzionalista Gustavo Zagrebrelsky. "Mi auguro che le Sardine - ha spiegato a margine il giurista - non sentano il richiamo partitico: questo mi sembra da escludere oggi, ma il rischio sta nel fatto che questi movimenti si corrompono, si spengono, abbiamo avuto vari esempi". "Spero che questo movimento crei consapevolezza civica e civile, da cittadini, poi ciascuna sardina si orienterà poi come riterrà di fare. Se i partiti pensano di attrarre, di fare di questo movimento una sorta di costola del proprio partito, secondo me in questo c'è un pericolo. C'è il pericolo della perdita di identità e di perdita di rilievo civile. Un movimento di questo genere ha bisogno di avere dei punti di riferimento ideali, dal basso" ha concluso il giurista.  

Seduta tra il pubblico anche Suor Giuliana, che prima dell'incontro ha commentato: "Questi ragazzi hanno risvegliato l'inerzia di una società che dormicchiava, che mugugnava, che era rancorosa, non trovava niente di buono e in alcuni casi andava avanti a fare esternazioni molto violente, seminando rancore. A un tratto questi ragazzi si sono svegliati, e hanno detto 'forse c'è qualcosa di diverso da fare, un altro modo di comunicare, oltre le bandiere". "Hanno aggiunto - ha continuato Suor Giuliana - 'contro Salvini': io mi astengo da questo 'contro', però sono toralmente per un linguaggio buono. Credo che qualunque cosa accada domani in giro, questi ragazzi ci sono, questa forza della società c'è e va bene che ci sia: è una cosa molto bella".

In platea anche l'attrice Margherita Fumero. "Sono qui - ha spiegato ai giornalisti - perché le sardine mi hanno commosso: io sono una ex sessantottina e ho rivisto in loro la stessa fiducia, la stessa serenità, la stessa voglia di cambiare il mondo". "Noi non siamo riusciti in tutto quello che volevamo, io consegno il testimone a loro, loro riusciranno dove noi non ce l'abbiamo fatta", conclude Fumero.

Presente tra il pubblico anche una delegazione di Fridays For Future Torino

Cinzia Gatti

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