Passi in avanti per la riqualificazione del parco del Meisino. Questa mattina la Giunta - su proposta degli assessori allo Sport, Mimmo Carretta, e al Verde pubblico, Francesco Tresso -ha dato il via libera al progetto esecutivo per la realizzazione del Centro per l’Educazione Sportiva e Ambientale sulle rive del fiume Po.
Pratica sportiva e recupero ex galoppatoio
Uno step decisivo verso la nuova vocazione del parco torinese, con un duplice obiettivo: promuovere la pratica sportiva favorendo l’inclusione e l’integrazione sociale, e recuperare l’area abbandonata dell’ex galoppatoio militare trasformandola in un centro didattico sportivo e ambientale.
Intervento da oltre 11 mln
L’intervento, del valore complessivo di 11 milioni e 500mila euro, è interamente finanziato dai fondi PNRR: 7 milioni e 500mila saranno destinati alla realizzazione della “Cittadella dello Sport”, mentre 4 milioni di euro saranno impiegati per la rigenerazione dell’ex galoppatoio.
Il progetto prevede anche la realizzazione di una pista di ciclocross, riutilizzando i sentieri già esistenti, al massimo con alcune paline per la segnalazione del percorso. Non saranno abbattuti alberi ma verrà effettuata solo una pulizia per la sicurezza dell’area.
I commenti
“La realizzazione del Centro per l’educazione sportiva e ambientale - spiega l'assessore Mimmo Carretta - è una grande opportunità per la città".
"Una volta completati i lavori - continua l’assessore - il Meisino continuerà ad essere un parco aperto a tutti: a chi ama passeggiare e pedalare nella natura, ma anche a coloro che desiderano praticare diverse discipline sportive all'aperto”.
“Il progetto - aggiunge il collega al Verde Francesco Tresso - presta grande attenzione al rispetto e alla cura dell'ambiente naturale del Parco".
In questi mesi gli ambientalisti hanno più volte contestato il progetto, a partire dalla pump track con dune e dossi per le bici, che è stata spostata per salvare i pioppi. Accuse a cui risponde l'esponente della giunta, chiarendo: "è stato definito un programma di gestione del Meisino che andrà a tutelare la natura e la biodiversità in misura maggiore rispetto a quanto avviene oggi".