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Politica | 27 gennaio 2020, 09:15

Regionali Emilia e Calabria, Pd Torino: "Finalmente si torna al bipolarismo, basta parlare di "alleanze strutturali" con il M5S"

Soddisfazione da parte dei Dem (ma anche critiche verso l'altra maggiore forze di governo a Roma) dopo l'esito delle Amministrative di questo fine settimana in Italia

Regionali Emilia e Calabria, Pd Torino: "Finalmente si torna al bipolarismo, basta parlare di "alleanze strutturali" con il M5S"

Soddisfazione del Pd torinese per la vittoria del centrosinistra con Stefano Bonaccini alle regionali dell'Emilia Romagna, che "ci dice come siamo tornati al bipolarismo con un Pd vivo, e perno dell'aera di centro sinistra".  È questo il commento del segretario metropolitano dem Mimmo Carretta all'indomani delle consultazioni emiliane e calabresi, "risultati da valutare e analizzare con calma e con lucidità perché la strada è ancora lunga". "Ma, intanto, un esito è definitivo: Il modello 5 stelle è in crisi specie negli appuntamenti amministrativi" conclude Carretta, con un chiaro riferimento alle comunali del 2021, dove una parte del Pd nazionale spinge per un intesa anche locale con i grillini.

Critico verso i pentastellati anche il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo, che su Facebook scrive "il M5S è semplicemente evaporato, non esiste più se non nei palazzi romani e, purtroppo, in quelli di alcune Città come Torino". "Finalmente - continua l'esponente dem - si torna ad un sistema bipolare, basato su contenuti politici alternativi e non su pressapochismo e slogan", aggiungendo che è "esaurita la fin troppo lunga fase transitoria della loro meteora (M5S ndr)". "Prendiamone atto, si dia una scossa vera all'azione di governo senza paure e compromessi al ribasso e la si pianti li di parlare di "alleanze strutturali" con questi signori che ormai sono solo più ceto politico e rappresentano solo loro stessi. Bonaccini dimostra che si vince anche senza di loro, anzi, molto probabilmente si vince proprio perché si è senza di loro e si è capaci di dare contenuti, speranza e prospettiva. Ripartiamo da qui", conclude Lo Russo. 

Cinzia Gatti

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