/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 17 febbraio 2020, 18:11

Coldiretti Piemonte: "Il Coronavirurs taglia la crescita del vino Made in Piemonte"

Il presidente Moncalvo: ""La Cina, per effetto di una crescita ininterrotta della domanda, è entrata nella lista dei cinque Paesi che consumano più vino nel mondo"

Coldiretti Piemonte: "Il Coronavirurs taglia la crescita del vino Made in Piemonte"

Gli effetti delle emergenza coronavirus si abbattono sulleconomia reale e tagliano anche la crescita del Made in Italy a tavola sul mercato asiatico dove il vino è il prodotto più esportato con una crescita record in valore del 9% nel 2019. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo la notizia dei rinvii delle grandi fiere del Vino in Cina a partire da quella di Chengdu ma anche del Vinexpo di Hong Kong ai quali si aggiunge la preoccupante assenza dei compratori cinesi ai grandi appuntamenti internazionali.

A pesare sono anche i limiti agli spostamenti interni dei cittadini cinesi che cambiano le abitudini di consumo soprattutto fuori casa. Il risultato è un brusco freno alla domanda interna e alle attività di promozione con il vino che è il prodotto tricolore più esportato in Cina per un valore stimato dalla Coldiretti in 140 milioni di euro nel 2019 sulla base delle proiezioni annuali su dati Istat relativi ai primi dieci mesi.

"La Cina, per effetto di una crescita ininterrotta della domanda, è entrata nella lista dei cinque Paesi che consumano più vino nel mondo – spiegano Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – Cresce la preoccupazione per il vino Made in Piemonte poiché, proprio dal mercato orientale, stavano arrivando segnali positivi con una crescita, negli ultimi anni, del 75% in Cina e del 15% in Giappone. Anche dal punto di vista fieristico, si sta registrando un rallentamento dei flussi e lo stop agli incontri con nuovi  buyer rappresenta sicuramente una difficoltà non da poco perché tiene fermi importanti rapporti commerciali che i nostri imprenditori stanno intessendo. L’emergenza coronavirus sugli scambi internazionali non deve fermare il lavoro sui protocolli per l’esportazione di prodotti piemontesi in Cina che deve essere, al contrario, velocizzato ed esteso".

 

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium