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Cronaca | 19 febbraio 2020, 19:08

Processo Ream, le difese vanno all'attacco: "Non ci fu alcun raggiro"

"Dai documenti emerge che con Ream erano in corso soltanto delle interlocuzioni"

Processo Ream, le difese vanno all'attacco: "Non ci fu alcun raggiro"

Con l'intervento dell'avvocato Fabio De Matteis, legale dell'assessore comunale Sergio Rolando, è ripreso oggi in tribunale a Torino il processo per il caso Ream.

Oltre a Rolando sono chiamati in causa la sindaca, Chiara Appendino, e l'ex capo di gabinetto Paolo Giordana. Il pm Marco Gianoglio, lo scorso 6 febbraio, aveva chiesto per Appendino e Rolando un anno e due mesi di reclusione, per Giordana un anno. Il processo si riferisce a un debito di cinque milioni di euro verso la società Ream che secondo i magistrati il Comune doveva onorare nel 2017 ma che invece versò nel 2018. La scelta di posticipare il pagamento, secondo le difese, fu presa nel rispetto delle norme e dell'interesse pubblico.

Oggi sono cominciate anche le arringhe degli avvocati di Giordana, Maria Turco e Luigi Chiappero, che proseguiranno il 28 febbraio. A Giordana è contestata, tra l'altro, la genuinità delle affermazioni contenute in un'email inviata all'allora direttore finanziario Anna Tornoni il 22 novembre 2016: "Al momento, il debito con Ream lo escluderei dal ragionamento in quanto, con tale soggetto, sono aperti altri tavoli di confronto". Tornoni, secondo il pm, fu "indotta in errore".

"Ma dai documenti - hanno replicato le difese - emerge chiaramente che con Ream erano in corso delle interlocuzioni. L'ipotesi di un raggiro sia nei confronti dei revisori dei conti sia nei confronti di Anna Tornoni - ha poi sottolineato l'avvocato De Matteis per quel che riguarda Rolando - è del tutto infondata. Lo dimostra la lettura delle carte".

redazione

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