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Economia e lavoro | 21 febbraio 2020, 16:47

La protesta rider paralizza il centro di Torino: “Stop allo sfruttamento” [VIDEO]

Cori contro Glovo e traffico in tilt nelle vie del centro: in corteo sfila la rabbia dei fattorini

La protesta rider paralizza il centro di Torino: “Stop allo sfruttamento” [VIDEO]

La rabbia dei rider paralizza un’altra volta Torino. Al coro di “Glovo schiavista” e “basta sfruttamento” un centinaio di fattorini in bici e a piedi hanno sfilato per le vie del centro tra gli sguardi attoniti dei torinesi.

I rider in protesta per la questione delle multe e per le condizioni di lavoro, hanno rivolto slogan minacciosi contro l’azienda leader nel settore del delivery. “Hanno multato noi in bici e non le aziende,  he dovrebbero garantirci mezzi, luci e condizioni di lavoro idonee” ha spiegato una giovane con un megafono in mano, chiedendo che fosse Glovo a pagare le sanzioni inflitte ai fattorini.

Il corteo, partito da piazza Castello, ha percorso via Pietro Micca, via Santa Teresa, piazza San Carlo e via Roma e via Arcivescovado. I manifestanti, dietro lo striscione “Nuova legge, stessi contratti e stesso sfruttamento. Lotta riderz, basta ricatti” hanno poi rivendicato giustizia per Zohaib, il collega che dopo esse stato investito due mesi fa, si trova ancora in ospedale.

“La legge sui rider non sembra aver migliorato le nostre condizioni” è la tesi sostenuta dai rider. “Non abbiamo tutele come la malattia e la disoccupazione, rimane poi la soglia dei 4000 euro”. Il corteo ha bloccato le vie principali del centro cittadino, con un volantinaggio alle auto ferme a causa della manifestazione.

Tensione quando in via Arcivescovado un gruppo di rider è entrato nella galleria Tirrena. Una sosta non prevista, che ha obbligato la Digos a intervenire per far uscire i manifestanti.

Il corteo ha poi svoltato in piazza Solferino, per imboccare via Cernaia con tappa davanti all’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro di corso Galileo Ferraris. Qui i manifestanti hanno affisso uno striscione: “Dal 1 febbraio INAIL per tutti, e per Zohaib?”. 

L’ultima tappa della manifestazione? Palazzo Civico, dove i rider hanno rivolto un messaggio a Chiara Appendino: “La sindaca ha grandi responsabilità per le multe inflitte domenica, è lei il capo della polizia municipale. Le paghi lei”.

In chiusura, in via Palazzo di Città, proprio davanti al Comune, è stato appeso tra due palazzi lo striscione: “Il prezzo della sicurezza lo paghino le aziende. Basta multe, basta controlli. Nuova legge, stessi contratti e stesso sfruttamento. Rider in lotta a Torino”. Il corteo si è spostato poi verso Porta Palazzo, senza incidenti e scortato a distanza dalla polizia.

Andrea Parisotto

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