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Eventi | 20 novembre 2017, 09:53

Alimonda e gospel, per un pomeriggio la musica scaccia lo spaccio

Anche il senatore Alberto Airola elogia l’iniziativa: “I cittadini si stanno impegnando al massimo”

Alimonda e gospel, per un pomeriggio la musica scaccia lo spaccio

Il gospel all’interno del Giardino Alimonda attira persone, che piano piano – molto lentamente, a onor del vero – iniziano a vincere la diffidenza e a scendere tra gli alberi e le panchine per riappropriarsi di quell’area. Per un pomeriggio, sabato 18 novembre, il giardino ha ospitato musica e divertimento anziché spaccio e degrado. L’evento, organizzato dall’Associazione per la Riqualificazione del Quartiere Aurora, ha visto la collaborazione dell’Awareness House of God Mission di corso Novara.

Tra le persone che sono passate a lasciare un saluto e fare due chiacchiere c’era anche il senatore Alberto Airola, che abita in zona e qualche tempo fa, proprio vicino al giardino, è stato aggredito da due malviventi, che gli hanno rotto la mandibola. Ora si è completamente ristabilito e i suoi aggressori sono stati arrestati.

“Negli ultimi tempi – ha spiegato il senatore – i controlli nella zona sono aumentati, un plauso va sicuramente alle Forze dell’Ordine, che stanno svolgendo un lavoro egregio. Il problema però è più ampio”. Airola fa riferimento alla gestione del fenomeno migratorio, che comunque porta sulle strade persone disperate che diventano facili prede della criminalità organizzata. “Bisogna fare dei distinguo – ha precisato però Airola – tra chi comunque ha una natura delinquenziale e chi invece è vittima del caporalato, come le persone che vanno a raccogliere nelle coltivazioni. Non riesco a non vedere una strategia più ampia dietro questo fenomeno”.

Critiche, comunque, anche alla chiusura delle frontiere da parte dell’Europa che, per Airola, in questo modo “fa fallire l’idea stessa di Europa”.

È chiaro che fenomeno globali come le migrazioni, la chiusura delle frontiere e la forza della criminalità organizzata vanno poi a influenzare – con le dovute proporzioni – anche le singole situazioni di quartiere, come il degrado di una via o lo spaccio all’interno di un giardino.

“Per i nostri quartieri – ha aggiunto Airola – c’è un dialogo con i cittadini, che stanno mettendo il massimo impegno nel migliorare la vita di tutti. Siamo noi (cittadini, ndr) che dobbiamo occuparci per primi del nostro quartiere”. E in questo il senatore ha elogiato l’iniziativa del concerto gospel, che fa parte di un calendario di eventi molto più ampio.

“Finanziare le associazioni? – ha concluso Airola – Io direi di finanziare dei progetti, farei attenzione a dare fondi a pioggia, che poi finiscono sempre agli stessi”.

 

Il passaggio di Airola, che si è fermato a lungo parlare con gli organizzatori dell’evento, se da un lato ha fatto piacere a chi, comunque, cerca di fare qualcosa per il proprio quartiere, dall’altro non ha convinto alcune persone come Carmine Batilde, presidente del Comitato Sponde Dora e dintorni. “Noi diciamo queste cose dagli anni ’90 – ha commentato – ma finora i politici dove sono stati? Ci è sempre stato risposto che la coperta è corta”.

Intanto sono in programma altre iniziative da qui alla prima metà del 2018, che hanno trovato l’appoggio del Comune di Torino.

Paolo Morelli

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