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Economia e lavoro | 09 maggio 2018, 13:05

Envipark: la ricerca e i conti economici viaggiano con il semaforo Verde

Il parco tecnologico torinese chiude il 2017 risanando le cifre e crescendo dal punto di vista dei progetti: dall'efficienza energetica alla chimica verde, fino all'idrogeno. E per il 2018 ci si aspetta una crescita in doppia cifra

Envipark: la ricerca e i conti economici viaggiano con il semaforo Verde

Un 2017 che funziona alla perfezione, culmine di tre anni in cui si è cercata un'inversione di tendenza: è quello di Environment Park, il parco tecnologico di Torino partecipato da Regione, Comune di Torino e Città Metropolitana: al tirare delle somme, i conti sono risanati, in pentola ci sono importanti progetti per il futuro e si registra un trend di crescita stabile, grazie al miglioramento del profilo finanziario, al riposizionamento delle attività di ricerca e innovazione, agli accordi strategici e ad una consistente diminuzione dei costi fissi (circa 300mila euro rispetto al 2014).

Un successo che porta due firme in calce: quella di Davide Canavesio, ad di Envipark e quella di Emanuela Barreri, che ne è la presidente. “Siamo felici di poter annunciare che con il 2017 il bilancio di Environment Park è risanato – sottolineano -. Dopo un triennio di lavoro per creare le condizioni di equilibrio finanziario, per la stabilizzazione dei costi e dei ricavi e la valorizzazione degli asset, oggi possiamo guardare al futuro con i conti a posto e soprattutto con progetti importanti. Il Parco sta diventando sempre più attraente per le imprese che pongono la sostenibilità al centro del proprio business: le richieste che riceviamo confermano il nostro posizionamento di punto di riferimento per l’innovazione in Italia e all’estero. Un ringraziamento particolare va al precedente consiglio di amministrazione presieduto da Mauro Chianale, che ha gestito il piano di risanamento negli anni passati”.  

E il futuro promette altrettanto bene: il 2018 si preannuncia infatti “positivo” dal punto di vista economico e “in equilibrio” da quello finanziario. Attualmente il volume di contratti attivi per l’anno 2018 ha quasi raggiunto il risultato 2017 e si stima una crescita in doppia cifra per la fine dell’esercizio. Particolarmente vivaci le attività relative al tema dell’efficienza energetica, la formazione, la chimica verde e l’idrogeno. Sono oltre 30 i progetti locali ed europei su cui Environment Park sta lavorando, tra cui “Stepping” per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici nel Mediterraneo, “Ecobati” in materia di bioedilizia e di certificazioni ambientali in edilizia, “Progireg” con la Città di Torino sulla smartcity ed economia circolare, ed “Engicoin” con il Politecnico di Torino e Acea, per la valorizzazione della C02 attraverso i microorganismi.

Numeri alla mano, il bilancio 2017 evidenzia un utile netto superiore ai 65 mila euro, costi fissi stabilizzati ed un valore della produzione di oltre 6 milioni (+ 8% rispetto al 2016). Inoltre, nel 2017, la Posizione Finanziaria Netta (PFN) di Environment Park è migliorata di oltre 500 mila euro rispetto all’esercizio precedente e di un milione e mezzo di euro rispetto al 2014.

“Il nostro auspicio – sottolinea l’assessore alle attività produttive della Regione Piemonte Giuseppina De Santis -  è che Enviroment Park possa sempre meglio affermarsi come acceleratore di innovazione sui temi strategici della green economy. Per poter essere competitivi nell'economia globale è indispensabile aggregare le idee innovative e trasformarle in business, un processo complicato in cui Envipark ha saputo svolgere un ruolo da protagonista, come anche testimoniato dall'attività del Polo di innovazione "Clever".  In merito alla specifica gestione del polo, infatti, il Parco tecnologico ha saputo cogliere le sfide indicate dalla nuova programmazione regionale, risultando particolarmente attivo nel promuovere progetti di dimensione significativa e coinvolgendo al meglio grandi e piccole imprese”.

“I buoni risultati del bilancio 2017 di Environment Park – commenta l’assessore all’ambiente del Comune di Torino, Alberto Unia -  rappresentano per noi una buona notizia. Per la Città di Torino le tecnologie green sono strategiche e mettono in relazione la necessità di modificare modi di produzione e di gestione dei servizi, mentalità e abitudini ‘insostenibili’, nella direzione del minor impatto ambientale, con la tradizione tecnologica di altissimo livello che Torino ha nella propria costituzione, nella propria natura. Una capacità imprenditoriale votata alle mutate esigenze della società, orientate all’’impatto zero’. Guardiamo con interesse alle attività del parco tecnologico ambientale e anche con un discreto orgoglio”.

“Grande soddisfazione – conferma il vice sindaco della Città metropolitana di Torino Marco Marocco - per la solidità del bilancio 2017 e le ottime prospettive del 2018, e per la validità dei progetti di innovazione e di ricerca che da sempre contraddistinguono l’attività dell’Environment Park di Torino”.

M.Sci

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