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Attualità | 05 luglio 2019, 16:06

Slot e sale giochi, la Cga di Mestre quantifica in 530 gli occupati a rischio in Piemonte

A livello provinciale, Torino figura al cinquantesimo posto in Italia come tasso di occupazione nel settore, con 12,3 addetti su 100 mila abitanti

Slot e sale giochi, la Cga di Mestre quantifica in 530 gli occupati a rischio in Piemonte

In Piemonte il settore slot e Vlt dà lavoro a 530 persone, impiegate nelle sedi delle società e nelle sale giochi. Lo rileva il “Percorso di Studio sul settore dei giochi in Italia” presentato ieri a Roma e realizzato dalla Cgia di Mestre in collaborazione con l'associazione Astro.

I dati, aggiornati al 30 settembre 2018, si riferiscono al solo “comparto diretto” e non tengono conto né dell'indotto, né degli esercizi in cui gli apparecchi di gioco non rappresentano l'attività principale, che portano il totale stimabile a circa 3500. Nel rapporto tra forza lavoro e numero di abitanti, la regione si colloca poco al di sotto della media nazionale: 12,1 occupati su 100 mila abitanti (in tutta Italia sono 14,5).

Va ricordato che la normativa regionale a partire dal novembre 2017 ha tagliato gran parte degli apparecchi di gioco presenti in bar e tabacchi, mentre le sale sono tenute ad adeguarsi al distanziometro dal maggio scorso.

A livello provinciale, Torino figura al cinquantesimo posto in Italia come tasso di occupazione nel settore, con 12,3 addetti su 100 mila abitanti. Il primato in Piemonte è di Alessandria, a 15,8; Biella è all'altro capo della graduatoria, a 4,0.

comunicato stampa

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