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Attualità | 27 settembre 2019, 14:56

Amianto: la Corte di appello di Torino condanna la Difesa e riconosce vittime del dovere la vedova e orfana di un lavoratore morto per mesotelioma

La denuncia di Ezio Bonanni, legale dei familiari e presidente ONA: “almeno 3000 i decessi per malattie asbesto correlate”

Amianto: la Corte di appello di Torino condanna la Difesa e riconosce vittime del dovere la vedova e orfana di un lavoratore morto per mesotelioma

La Presidente della sezione lavoro della Corte di Appello di Torino, Clotilde Fierro, in riforma della sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Asti ha riconosciuto vittime del dovere la vedova e l'orfana del Sig. C.S., morto per mesotelioma pleurico per l’esposizione ad amianto.

Il tutto dopo aver prestato servizio presso la Marina Militare Italiana dal 1971 al 1973, e condannato il Ministero della Difesa a pagare la speciale elargizione di 200.000 euro, nonché, per entrambe, l'assegno vitalizio di 500,00 euro mensili e lo speciale assegno vitalizio di 1.033,00 euro. a seguito del decesso - per mesotelioma pleurico - del Sig. C.S., che ha prestato servizio militare presso la Marina Militare Italiana/Ministero della Difesa, incorporato in data 18.11.1971 e congedato con la qualifica di "specialista di leva" in data 17.10.1973, in esposizione ad amianto.

"Giustizia è fatta! -  dichiara soddisfatto Ezio Bonanni, difensore della famiglia, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e componente della Commissione Nazionale Amianto del Ministero dell'Ambiente. “La Corte di Appello di Torino ha riconosciuto che la morte del lavoratore è riconducibile all'attività di servizio nel veliero Amerigo Vespucci, nave scuola che aveva componentistica in amianto. Fino al 2015 sono almeno 530 i casi di mesotelioma tra coloro che hanno svolto servizio nella Marina Militare, e molti altri si sono aggiunti, e si tratta della punta dell'iceberg, perchè sono almeno 3000 i decessi per esposizione ad amianto", sottolinea il legale.

Quindi l'appello: “Chiediamo, ancora una volta, al Governo, di porre fine al contenzioso e di riconoscere le prestazioni di vittima del dovere a coloro che sono deceduti per esposizione ad amianto, ovvero ai loro familiari, e il risarcimento di tutti i danni, nessuno escluso".

comunicato stampa

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