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Attualità | 27 ottobre 2019, 10:57

“Zona ad alta densità di escort”: Torino come Amsterdam? E' boom di sex worker in pieno centro [FOTO e VIDEO]

Distribuzione di preservativi e volantini a due passi da Porta Nuova, la dissacrante campagna informativa targata Escort Advisor: “A Torino più di 2.000 professioniste, la maggior parte lavorano in centro”

“Zona ad alta densità di escort”: Torino come Amsterdam? E' boom di sex worker in pieno centro [FOTO e VIDEO]

“Zona ad alta densità di escort”: è un annuncio sicuramente insolito quello in cui si sono imbattuti negli scorsi giorni i tanti torinesi, pendolari e turisti in transito fuori dalla principale stazione della città, Porta Nuova.

Con una distribuzione di preservativi e volantini di informazione, EscortAdvisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, ha voluto avviare una campagna di sensibilizzazione contro “l’ipocrisia sul tema della prostituzione”. Ragazze e ragazzi in tenuta militare si sono messi sotto i portici di via Sacchi, in piazza Carlo Felice e corso Vittorio Emanuele a fermare passanti e a spiegare come proprio il centro di Torino sia ormai diventata una delle zone predilette dalle escort, che qui trovano i migliori clienti. Qualche passante, scandalizzato, è scappato inorridito. Altri, indignati per la distribuzione di preservativi alla luce del sole, hanno accelerato il passo. Sui social in tanti si sono chiesti il motivo della comparsa di quei cartelloni dissacranti con un messaggio emblematico: “Escort in zona”.



Di certo, la migrazione delle escort dalle periferie al entro di Torino è un dato di fatto. Volendo disegnare una mappa con le zone e la presenza di sex worker attive, la città risulta così divisa: comanda il centro storico, con 232 escort, pari all’11,73% del totale. Al secondo posto Borgo San Paolo, con 193 professioniste (9,76%). Chiude il podio zona Cenisia, che con 178 escort si prende il 9% del totale. Seguono a ruota Campidoglio con 152 (7,69%), Aurora-Rossini-Valdocco con 146 (7,38%), San Donato  con 142 (7,18%), Crocetta con 131 (6,63%), Pozzo Strada con 126 (6,37%), Santa Rita con 120 (6,07%), Vanchiglia con 115 (5,82%), Parella con 109 (5,51%), Lingotto con 106 (5,36%), San Salvario con 63 (3,19%), Nizza con 59 (2,98%), Barriera di Milano con 58 (2,93%), Borgo Po con 23 (1,16%), Mirafiori con 16 (0,81%) e infine Vallette con 8 (0,40%). In totale le professioniste sparse per la città sono circa 2.000: Torino, in pratica, si avvicina a essere una piccola Amsterdam.

Il motivo per cui il centro di Torino è diventato un quartiere ad alta densità di escort è presto detto. E’ a due passi da piazza San Carlo che vive o lavora il cliente tipo: un uomo dai 35 ai 54 anni, con buone disponibilità economiche. Il momento di maggior lavoro? Chi pensa al fine settimana si sbaglia. Il boom di incontri avviene il lunedì, nella pausa pranzo degli uffici. “Tutti si nascondono dietro al velo ipocrita dell’ignoranza” spiega Mike Morra, ceo di Escort Advisor. “Le zone con più alta concentrazione di escort sono quelle in pieno centro, non le periferie o i bordi delle strade. I clienti delle escort sono prevalentemente uomini facoltosi e ben inseriti nelle società”, racconta Morra.

Andrea Parisotto

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