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Attualità | 16 novembre 2019, 10:25

Cacciati da via Germagnano occupano le case popolari: abusivi si impossessano degli alloggi Atc

Il processo di superamento dei campi nomadi presenta le prime falle: i rom cacciati occupano le case popolari vuote

Cacciati da via Germagnano occupano le case popolari: abusivi si impossessano degli alloggi Atc

Un colpo, due colpi e la porta va giù. Un cambio veloce di serratura ed il gioco è fatto. Sono una decina gli alloggi Atc occupati abusivamente negli ultimi giorni in via Ghedini, via Gallina, via Carema e alle Torri delle Vallette.

A prendere possesso delle case popolari destinate alle persone in difficoltà, una cinquantina circa di nomadi appena scacciati dal campo di via Germagnano. Sì, perché mentre le ruspe abbattono le villette nel campo regolare, gli occupanti (che hanno deciso di non accettare i servizi di accompagnamento dei servizi sociali) si sono impossessati della case Atc riservate ai cittadini meno abbienti, che dopo mesi e mesi d'attesa in una lunga graduatoria vedono improvvisamente svanire il sogno di un alloggio popolare.

Sono circa cinquanta, tra cui molti minori, i nomadi che con la forza si sono presi gli alloggi Atc: difficile che vengano sgomberati in tempi brevi, soprattutto a causa della delicatezza della situazione che vede la presenza di tanti bambini e ragazzini nelle case. Un cortocircuito nel processo che prevede il superamento dei campi nomadi portato avanti dalla città.

Da via Ghedini a via Gallina, passando per via Carmema e le Torri, i nomadi hanno occupato case a Pietra Alta, alle Vallette, Barriera di Milano. La periferia di Torino. Azioni di forza, che hanno sollevato la rabbia di chi, a causa dell'emergenza abitativa, aspetta da tempo immemore una casa: "Non ce la faccio più, mi passano davanti tutti perché sono italiana", è lo sfogo di Carla. Nei prossimi giorni, i consiglieri della Circoscrizione 6 di Fdi Valerio Lomanto e Raffaele Petrarulo presenteranno un ordine del giorno perché venga fatta chiarezza su una vicenda considerata gravissima.

"L’ennesima beffa a questa Torino che sembra aver smarrito anche le regole più elementari della convivenza civile e assiste impotente ad un sopruso più grave di altri. Perché per andare a vivere in quelle case conquistate buttando giù una porta, servono anni di attesa, graduatorie difficili da scalare e rispetto delle regole. Dunque ci sono altre famiglie di cittadini onesti che dovranno armarsi di pazienza lasciando spazio a chi viola abitualmente la legge", attacca Valerio Lomanto.

Intanto il presidente di Atc, Marcello Mazzù, già da un mese e mezzo ha indirizzato una lettera al Prefetto, sottolineando di essere preoccupato a causa delle occupazioni abusive. Attualmente sono 66 gli alloggi occupati abusivamente, di cui 58 a Torino e 8 in provincia. Se è vero che si tratta di un numero basso, se paragonato agi 30.000 appartamenti gestiti da Atc, è altrettanto vero che il fenomeno è in aumento. Gli abusivi, molto spesso, riescono ad entrare negli alloggi sfitti che per qualche motivo necessitano di ristrutturazioni o lavori e sono quindi momentaneamente vuoti.

Informazioni che, evidentemente senza alcuna responsabilità da parte di Atc, sono giunte alle orecchie di alcune persone allontanate da via Gemagnano e ora alloggiate nella periferia, con buona pace delle tante famiglie in attesa di casa.

Andrea Parisotto

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