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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Economia e lavoro | 06 dicembre 2019, 16:05

Nuovo piano Unicredit, Quaglia: "Progetto coraggioso, ma si presti attenzione anche ai dipendenti. Gli esuberi? Vanno governati"

Il presidente della Fondazione Crt: "E' positivo che si voglia creare valore per gli azionisti: la redditività negli ultimi anni non è stata molto brillante". "I tagli? Purtroppo la tecnologia avanza per tutti e in tutti i campi, ma bisogna governare questa situazione"

Nuovo piano Unicredit, Quaglia: "Progetto coraggioso, ma si presti attenzione anche ai dipendenti. Gli esuberi? Vanno governati"

"E' un piano coraggioso, ambizioso. E' buona l'intenzione di voler incrementare la redditività che negli ultimi anni non è stata particolarmente brillante. E' positivo che si crei valore per gli azionisti, anche se è un piano che risente della prospettiva di un triennio in cui il mondo bancario non vivrà momenti facilissimi". Lo ha detto Giovanni Quaglia, presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, a margine della presentazione degli Stati Generali alle Ogr.
"Per noi è una partecipazione finanziaria e non più strategica - ha aggiunto - non abbiamo rappresentanza in Unicredit, come Fondazione Crt, ma ci auguriamo ci sia attenzione a tutto il mondo degli stakeholder: clienti, imprese, ma anche dipendenti, oltre agli azionisti. Serve grande equilibrio. Gli esuberi? Vanno governati come si deve, ma la tecnologia avanza per tutti e bisogna stare attenti a tutti".

Proprio nei giorni scorsi, infatti, è stato annunciato un Piano Industriale che, accanto alla crescita dell'utile (5 miliardi entro il 2023) e la divisione tra gli azionisti di circa 8 miliardi di euro (tra cedole e riacquisto di azioni proprie), prevede anche il taglio di circa 8000 dipendenti e 500 filiali, sempre entro il 2023.

Attualmente a Torino e provincia le filiali sono circa 300, per salire a circa 450 in tutto il Piemonte.

Massimiliano Sciullo

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