/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 10 dicembre 2019, 07:00

Come proteggere una casa disabitata?

Quando la propria casa è disabitata, la tendenza al furto da parte dei ladri tende ad aumentare in maniera esponenziale

Come proteggere una casa disabitata?

Quando la propria casa è disabitata, la tendenza al furto da parte dei ladri tende ad aumentare in maniera esponenziale e questa situazione non fa altro che generare una serie di situazioni che sono poco piacevoli da affrontare. Vediamo ora come proteggere al massimo la propria casa quando questa è disabitata.

La vecchia protezione del recinto

Oggi, quando si parla di proteggere una casa disabitata, si tende a focalizzarsi maggiormente sulle nuove tecnologie che, per quanto possano essere efficaci, spesso mancano di quel fattore scoraggiamento che, invece, deve essere presente.
Per fare un pratico esempio, se in una casa disabitata vengono installate solo delle telecamere, ma l'entrata non viene protetta, il ladro potrebbe avere ugualmente il coraggio di entrare, non curante del reale pericolo che corre effettuando quella semplice operazione.

Per evitare che tale situazione si possa venire a palesare è bene proteggere completamente la propria abitazione e per questo utilizzare il vecchio sistema del recinto rappresenta una buona strategia.
Questo deve essere composto tra tre parti, ovvero:

·       pali di sostegno;

·       rete metallica;

·       cavo che permette di mantenere teso il recinto stesso.

Prima di piantare i pali nel terreno è bene ricordarsi che le distanze da eventuali vicini devono essere rispettate: la recinzione non deve essere sinonimo di proprietà degli stessi che viene in qualche modo violata.

I pali devono inoltre essere abbastanza alti e ben fissati a una distanza minima dal giardino e a un'altezza di almeno cinquanta centimetri.
Per offrire maggiore stabilità alla recinzione con rete metallica è bene acquistare e fissare anche le saette, che devono essere alte la metà dei pali.

Una volta che i paletti vengono installati, occorre collegare la rete e tenderla il più possibile: in questo modo la proprietà diviene sostanzialmente impossibile da violare e questa strategia è atta a scoraggiare gli eventuali intrusi.
Inoltre è bene installare anche il tendifilo, che permette di rafforzare la stessa rete in quanto permette di tenderla al massimo.

La rete deve essere caratterizzata da maglie molto fitte e resistenti che ne impediscano il taglio, evitando quindi che si possano venire a palesare proprio quelle particolari situazioni poco piacevoli di cui discusso prima e che devono essere sempre evitate per avere la certezza che la casa abbandonata sia protetta. Ottimi modelli di reti e recinzioni si trovano online in vendita su esconti.it.

Il classico allarme antifurto

Un metodo utile da accompagnare alla rete metallica per proteggere completamente la casa abbandonata è rappresentato dall'allarme antifurto.
Questa è l'unica parte che, oltre alla rete, deve essere bene in vista e deve fungere sia da protezione, in caso di tentata effrazione, che da deterrente per scoraggiare i malintenzionati.

Il sistema di allarme, ovviamente, deve essere collegato con precisione affinché questo possa scattare in due momenti precisi: il primo quando la porta della casa abbandonata viene scassinata, mentre il secondo quando i cavi dello stesso allarme oppure dell'impianto elettrico vengono tagliati.
In entrambi i casi è necessario optare per un sistema di allarme che sia auto-alimentato, ovvero che possa rimanere in funzione anche quando il ladro riesce a scollegarlo dalla rete elettrica, evitando quindi che il suddetto sistema possa essere facilmente violato.

I sensori anti-scasso

Spesso un ladro non teme nemmeno l'allarme e per questo motivo è bene posizionare, su porte e finestre della casa abbandonata, i sensori contro lo scasso delle serrature.
Questi funzionano in modo semplice, ovvero non appena viene commessa l'intrusione all'interno di quella proprietà abbandonata, il sensore invia un segnale alla centrale del sistema di protezione che, non appena riceve tale informazione, permette di allertare le forze dell'ordine nonché il proprietario dell'abitazione.
In questo modo è possibile fare in modo che i malfattori vengano colti sul fatto e che il fattore protezione possa essere percepito non appena si attivano i sensori anti-scasso.

I sensori perimetrali

Questi sensori devono essere necessariamente installati nelle zone che delimitano il proprio terreno e la casa al suo interno.
Queste parti devono inoltre essere completamente celate: sarebbe infatti inutile mostrare la presenza dei sensori dato che gli intrusi potrebbero disattivarli o comunque riuscire a trovare il metodo corretto per evitare che la loro presenza possa essere captata.

Questi sensori devono quindi delimitare il perimetro ed essere calibrati per il peso e calore che caratterizzano il corpo umano: in questo modo si evita di attivare la centrale del sistema di protezione quando, a violare il perimetro, è un animale randagio come cani o gatti.

Una volta che il perimetro viene violato, il quale viene caratterizzato da un'invisibile linea di raggi laser, le due cellule che compongono il sistema e che momentaneamente non hanno ricevuto il segnale reciproco a infrarosso, comunicano con la centrale del sistema di allarme che, anche in questo frangente, entra in funzione nel momento in cui viene ricevuto il segnale di attivazione.
Contemporaneamente i sistemi perimetrali permettono la segnalazione diretta anche la proprietario della casa disabitata, che può quindi intervenire per proteggere l'immobile e gli averi custoditi al suo interno.

Le videocamere di sorveglianza con wi-fi

Infine, per una protezione che può essere definita ottimale, uno strumento adatto per la protezione di una casa disabitata è rappresentato anche dai sistemi di video sorveglianza.

In questo caso è consigliato acquistare un particolare set e quello ideale è rappresentato da piccole videocamere facili da posizionare e celare, che consentono una visualizzazione diretta di quello che accade all'interno e all'esterno della proprietà.

La posizione delle videocamere deve essere studiata affinché si possano ottenere due obiettivi: la totale assenza delle zone morte, ovvero quelle zone che non vengono riprese, e la necessità che queste non vengano notate, quindi non devono emettere alcun rumore e soprattutto che non emettano luci ad intermittenza che indichino la registrazione in corso.

Grazie a tutte queste caratteristiche è possibile trovare delle piccole videocamere che devono essere poste sia dentro che fuori casa.
In combinazione con i diversi sensori, che avvertono il proprietario dell'abitazione di un'eventuale intrusione, si ha l'occasione di proteggere al massimo la proprietà disabitata.
Quando arriva il messaggio di intrusione, infatti, è possibile visualizzare cosa stia accadendo all'interno della propria abitazione e pertanto è possibile anche valutare come comportarsi.

Grazie a questo mix di elementi è possibile avvertire subito le forze dell'ordine e far scattare gli allarmi, nonché avere in mano una prova video che consente di identificare chi sono coloro che hanno deciso di effettuare quell'atto scorretto e dannoso.

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium