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Cronaca | 31 gennaio 2020, 20:02

La Gianelli trasferita alla Turoldo, l’assessore Di Martino garantisce: “Ci sono spazi adeguati per tutti”

Nonostante la preoccupazione di insegnanti, genitori e residenti delle Vallette, l’assessore difende il progetto che prevede il trasferimento del Cpia alla Gianelli, con conseguente accorpamento con la scuola media Turoldo

La Gianelli trasferita alla Turoldo, l’assessore Di Martino garantisce: “Ci sono spazi adeguati per tutti”

Un quartiere che si mobilita per fermare un trasferimento che sembra ormai inevitabile, un assessorato determinato a portare avanti un progetto dettato dal buonsenso e dalla razionalizzazione degli spazi: dalle Vallette a Palazzo Civico, continua a far discutere il possibile spostamento degli alunni della scuola elementare Gianelli nei locali oggi frequentati dagli studenti della scuola media Turoldo.

Il “trasloco” della scuola (che non è una chiusura) è motivato dalla richiesta di nuovi spazi avanzata dal Cpia1 di Madonna di Campagna, il Centro per l’Istruzione degli Adulti ormai al collasso. Attualmente infatti, viste le numerose iscrizioni di adulti d’età superiore ai 16 anni, il Cpia1 tiene i tuoi corsi presso la scuola Saba di via Lorenzini e la scuola Pertini di via Fea: nel primo caso sono solo 4 le aule messe a disposizioni per 12 classi. Gli alunni che studiano sono a stretto contatto con i ragazzini, con cui condividono ingressi e corridoi.

Il dirigente scolastico e i dirigenti del Cpia 1 si sono accordati per far trascorrere 15 minuti tra gli ingressi dei bambini e dei “grandi”, ma i disagi sono evidenti. Gli adulti della Saba non hanno a disposizione una palestra, sono costretti a spostare i banchi ai bordi dell’aula per eseguire un po’ di attività fisica e l’assenza di una mensa e di un refettorio li obbliga a mangiare panini in classe. Una situazione insostenibile.

Da qui l’idea di spostare il Cpia1 da Madonna di Campagna alle Vallette, all’interno della scuola Gianelli. La scuola elementare di via delle Primule è una struttura enorme e “vuota”: al suo interno vi sono solo 7 classi, che l’anno prossimo sono destinate a diventare sei. Ecco perché l’idea di Palazzo Civico è quella di spostare bimbi e insegnanti dentro la scuola media Turoldo, distante appena 700 metri. Un trasloco dettato dall’esigenza di razionalizzare gli spazi, garantendo continuità didattica all’interno dello stesso istituto.

Una delle critiche mosse da insegnanti e genitori al “progetto accorpamento”, oltre alla volontà di non lasciare la Gianelli, è che l’attuale situazione di comfort e agio si trasformerebbe in una condivisione forzata di spazi che diventerebbero improvvisamente stretti, anche per la presenza di alcuni studenti con disabilità che necessitano di una particolare attenzione.

Antonietta Di Martino, assessore all’Istruzione del Comune di Torino, respinge questa visione: sarà infatti possibile “dividere” la scuola in due, sia a livello orizzontale, con un’ala destinata agli alunni delle elementari e l’altra a quelli delle medie, che verticale, con un piano per i bimbi della ex Gianelli e uno per i ragazzi della Turoldo. C’è di più: a fronte di 22 aule circa (più i tre spazi dell’ex segreteria), solo 13 verrebbero occupate, lasciando libere sale da adibire a laboratori.

Insomma, la convivenza è possibile secondo Palazzo Civico. “Vedendo gli istituti sembra che la Turoldo rappresenti un’ ottima soluzione” spiega Barbara Azzarà, consigliera del M5S convinta che l’arrivo del Cpia1 alle Vallette sia una “straordinaria opportunità per far fiorire il quartiere”.

Viste le perplessità del quartiere, raggiunta raggiunta dalla nostra redazione, la Di Martino tende a rassicurare gli abitanti delle Vallette: “L'ipotesi del trasferimento è stata oggetto di numerose interlocuzioni con tutti i soggetti interessati, ma sono sempre disponibile al dialogo. Vorrei rassicurare le famiglie e i cittadini che la proposta del comune garantisce spazi adeguati e abbondanti per aule e laboratori e una situazione ottimale a tutte le scuole interessate.Non solo, ma costituisce una preziosa opportunità per il quartiere di fruire dei servizi del Cpia per i giovani e adulti dai 16 anni in poi che potranno acquisire titoli di studio e certificazioni di competenze spendibili nel mondo del lavoro”.

L’assimilazione dell’accorpamento passerà molto dagli insegnati. A loro l’assessore ha voluto rivolgere un messaggio: “Spero che il corpo docente dell'istituto comprensivo Turoldo e del Cpia, quale parte fondamentale della comunità educante, possa contribuire a promuovere nel quartiere il valore del diritto allo studio, che la città per legge ma anche per vocazione deve garantire a tutti gli studenti, di qualunque età considerando che oggi ai cittadini deve essere assicurato l'apprendimento permanente cioè per tutto il corso della vita, perchè l'istruzione è il motore di ogni sviluppo”.

Chi chiede di dialogare maggiormente con il quartiere, con chi vive il territorio e ne conosce le specificità è Deborah Montalbano, consigliera di Dema: “La Gianelli è un presidio per le Vallette, vista anche la vicinanza con la scuola materna. Attenzione a inserire più di 800 persone in questo contesto, in un quartiere che non le conosce”.

Lunedì intanto è previsto un presidio di protesta sotto Palazzo Civico: insegnati e genitori della Gianelli e della Turoldo proveranno a far cambiare idea all’amministrazione.

Andrea Parisotto

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