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Scuola e formazione | 29 marzo 2020, 16:30

Costretta all'immobilità dalla nascita, la lezione di vita della 14enne agli studenti del Master dell'Università di Torino

Il messaggio di Sara ai ragazzi: "Vorrei far riflettere che la disabilità non è una coraggiosa lotta e neanche un insieme di inutili commiserazioni”

Costretta all'immobilità dalla nascita, la lezione di vita della 14enne agli studenti del Master dell'Università di Torino

Costretta all'immobilità dalla nascita, eppure felice e grata alla vita e alla scuola, Sara Ciafardoni è intervenuta, il 28 marzo, in teledidattica al quarto corso di Master La Scuola in ospedale: la realtà professionale e le strategie didattiche di cura dell’Università degli Studi di Torino, diretto dal Prof. David Lembo, che prepara i docenti della scuola all'insegnamento ospedaliero e domiciliare, per gli studenti lungodegenti ricoverati e per i quali va garantito il diritto all'istruzione e alla continuità educativa. Titolo della lezione "La costrizione a casa e l'isolamento sociale dovuti alla malattia durante l'infanzia e l'adolescenza: il superamento delle barriere e dello stigma sociale attraverso relazioni educative efficaci. Strumenti ed esperienze positive".

In un periodo così particolare, che costringe la maggioranza delle persone all’isolamento a casa, la lezione di Sara aiuta a comprendere come superare i limiti imposti dalla malattia, dalle le barriere, fisiche e culturali e offre uno strumento efficace per l’analisi della didattica a distanza.

Il Master è rivolto a chi aspira ad una carriera di docente in corsia, per diventare componenti dell'équipe terapeutica pediatrica impegnata a salvare le vite di giovanissimi studenti ricoverati, il più delle volte, nei reparti di oncoematologia e di neuropsichiatria. Docenti che, più di tutti in queste settimane di emergenza sanitaria, si trovano a doversi reinventare, riprogrammando modalità, strumenti, criteri di valutazione per la didattica a distanza richiesta dal Ministero e che, purtroppo, solo lontanamente somiglia a quel 'fare scuola' che spesso, molto positivamente in ospedale, segna la differenza nella vita e nel percorso di studi di molti allievi impegnati in lunghe degenze e in terapie complesse.

Sara non è una ragazza comune. Affetta da una malattia rara ha un blog da 550mila contatti e un profilo Instagram che ne conta 13mila ed è una scrittrice autentica, autrice del libro "Con tutto l'amore che so.E’ creativa, una persona di successo, che può fornire una visione diversa, e qualche esempio illuminante e spendibile, ai docenti iscritti al Master e giunto alla sua quarta edizione. 

 “Sono sicuro che l'intervento di Sara contribuirà all’arricchimento didattico e umano del corso” dichiara il Prof. Lembo, Direttore del Master “ sopratutto in considerazione dell'alto livello della scrittura e della profondissima umanità degli argomenti affrontati, che vanno dalla dolorosità e problematicità dell'esistenza quando è intrinsecamente legata alla malattia, alle condizioni di isolamento e compromissione degli adolescenti afflitti, come Lei, da gravi patologie e al possibile, positivo, superamento delle stesse grazie all'impegno personale, al convincimento morale che mira al pieno riscatto della dignità umana. Contenuti perfettamente attinenti alle finalità didattiche del Master.

"Vorrei far riflettere che la disabilità non è una coraggiosa lotta e neanche un insieme di inutili commiserazioni” aggiunge Sara Ciafardoni “bensì è una vita uguale a quella di centinaia e migliaia di persone, condita, però, dall'arte di affrontare gli ostacoli con una naturale semplicità". A lezione, accanto a Sara, la coordinatrice del Master, Tiziana Catenazzo, dirigente della scuola polo regionale Peyron e Presidente della Rete nazionale per la scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare, che ha conosciuto Sara durante un seminario di formazione in Puglia ed è rimasta conquistata dal suo tenace innamoramento per la vita e il desiderio di migliorare e crescere sempre, ogni giorno, nonostante la sofferenza e le terapie dolorose.

Redazione

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