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Cronaca | 03 aprile 2020, 08:19

Pubblicizzavano sul web un falso "ricettario" per curare il Coronavirus: denunciati

Le indagini sono state svolte dalla guardia di finanza di Torino con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano. La coppia, marito e moglie, amministra una società nel milanese di prodotto farmaceutici e integratori

Pubblicizzavano sul web un falso "ricettario" per curare il Coronavirus: denunciati

Una sorta di “ricetta” con la quale promettevano di curare il Coronavirus. E' questa la trovata di due coniugi, di 60 e 70 anni, amministratori di una società di Peschiera Borromeo, nel milanese, da anni nel campo dei prodotti farmaceutici e degli integratori, denunciati dalla guardia di finanza di Torino nel corso di una vasta operazione.

Oltre 170 mila i prodotti parafarmaceutici e gli integratori sequestrati. 

Le indagini hanno rilevato come la coppia pubblicizzasse sul sito della società un vero e proprio “protocollo medico” da loro ideato: la somministrazione di integratori che, sommati ad altre terapie non meglio specificate, avrebbero garantito una cura efficace contro l'epidemia in corso. 

Di quanto reclamizzato dai due imprenditori non si è rilevata alcuna fondatezza, ma solo un'autentica frode in commercio.

La coppia era già nota alle cronache per esercizio abusivo della professione medica e somministrazione di farmaci guasti o imperfetti.  

I finanzieri hanno oscurato i siti web della società nonché le pagine di social dove, tra l’altro, si esortavano gli utenti “…a leggere con attenzione e condividere…” i vari consigli medico-terapeutici, dispensati in materia di Coronavirus. 

Parte degli integratori e dei prodotti parafarmaceutici cautelati dai militari erano destinarti al mercato europeo, visto che la società coinvolta nell’indagine annoverava clienti in Francia, Austria, Germania e Svizzera.  

Gli inquirenti, nel corso dell’operazione, hanno anche scoperto come la coppia pubblicizzasse, con l’occasione, protocolli medici da seguire per contrastare forme gravi di patologie, il tutto senza avere i titoli per esercitare la professione medica.

Redazione

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