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Cultura e spettacoli | 21 aprile 2020, 13:14

"Una maratona web per avvicinare il 25 aprile ai più giovani": Torino porta online la Festa della Liberazione

Sabato, dalle 10 alle 18, interventi di storici e scrittori, testimonianze partigiane e documentari, reading e performance teatrali sul sito del Comune. Allasia: "Che sia una giornata senza scontri né violenze"

"Una maratona web per avvicinare il 25 aprile ai più giovani": Torino porta online la Festa della Liberazione

Una maratona web dalle 10 alle 18 per festeggiare virtualmente la Liberazione. È l’iniziativa lanciata dalla Città di Torino per sabato 25 aprile assieme al Polo del ‘900 e ai suoi enti, alle Biblioteche Civiche Torinesi, al Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, con la collaborazione tecnica del Centro di Produzione della RAI di Torino e Top-IX Consortium, e la media partnership della Stampa. 

I cittadini sono invitati a partecipare collegandosi ai siti www.comune.torino.itwww.cr.piemonte.itwww.lastampa.inella sezione dedicata e sui canali web che hanno richiesto di condividere l’iniziativa. Da seguire sui social con l'hashtag #Torino25aprile.

Abbiamo voluta sperimentare una diversa modalità per le celebrazioni - ha spiegato l’assessora alla cultura Francesca Leon, in un momento di emergenza che impedisce qualsiasi manifestazione pubblica -: è un modello che può essere replicato e ci ha permesso di lavorare in tantissimi. Avremo oltre 200 interventi con più di 300 ospiti, tra storici, scrittori, politologi, attori, e 70 realtà culturali coinvolte direttamente sul sito del Comune”. 

Tra gli esperti chiamati a portare un contributo, studiosi del calibro di Angelo D’Orsi, Carlo Greppi, Alessandro Barbero, Gianni Oliva, Gustavo Zagrebelsky, Giovanni De Luna e Roberto Mastroianni, presidente del Museo Diffuso della Resistenza. E non mancheranno le testimonianze dirette del partigiano ultracentenario Bruno Segre e della presidente di Anpi Provinciale Torino Maria Grazia Sestero, che porteranno interessanti riflessioni anche sulla situazione di crisi vissuta oggi.

E, ancora, filmati storici inediti forniti da RAI Teche e l’Archivio Storico di Torino, reading di pagine tratte da Beppe Fenoglio, Renata Viganò, Antonio Gramsci, Cesare Pavese, le “Pillole resistenti” di alcune compagnie teatrali locali, dalla GenoveseBeltramo ai giovani allievi del Liceo coreutico “Germana Erba”, Il Mulino di Amleto, Casa Fools, Onda Teatro e Stalker

Le parole di scrittori e artisti, da Nicola Lagioia ad Alessandro Baricco, passando per Giovanni TesioIrene DionisioEugenio in via Di Gioia, il MAU. E le performance virtuali di grandi attori e registi: Gabriele Vacis, Valter Malosti, Isabella Ragonese, Oliviero Corbetta e Walter Revello. “Ringrazio tutti gli artisti che stanno vivendo un momento difficile e ci hanno comunque voluto aiutare”, ha sottolineato l’assessora Leon. 

La vigilia, venerdì 24, la sindaca Chiara Appendino deporrà una corona sulla lapide dei caduti in piazza Palazzo di Città, mentre la Banda della Polizia Municipale si esibirà nel cortile interno, e sarà possibile goderla sul web mi un video il giorno seguente. Inoltre, il gruppo Iren illuminerà per tre giorni la Mole Antonelliana col logo del 75° anniversario della Liberazione.

Il 25 aprile - ha sottolineato il presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Stefano Allasia - va ricordato come l’atto fondato dell’Italia contemporanea: i protagonisti di allora si batterono perché tutti potessero essere liberi. Per questi ci auguriamo che sia una giornata senza atti violenti né scontri. La Liberazione non può diventare un pretesto dei centri sociali per incitare anche sul web alla violenza contro autorità e forze dell’ordine, ma un momento per ricordare il sacrificio fatto dai nostri nonni, anche con la vita. Spero quindi che quanto accaduto la scorsa domenica in corso Giulio Cesare non si ripeta più”. 

Alle 14.30, la piazza virtuale si farà più grande, con un collegamento in diretta con 25 aprile 2020 #iorestolibero, l’iniziativa lanciata da Carlo Petrini per la Festa della Liberazione e un appello all'impegno civile, all'altruismo e al rispetto del pianeta.

Saranno anche i luoghi a tener viva la memoria del 25 aprile, attraverso clip video dedicati agli spazi della città di Torino che portano i segni della storia della Liberazione: da piazza Castello a Pian Del Lot, dal sacrario del Martinetto alla conceria Fiorio a cura del Museo Diffuso della Resistenza.

Sempre a cura del Museo, con l'iniziativa la Staffetta della memoria, ricordi e oggetti della Resistenza, segnalati e raccontati dai cittadini, troveranno spazio fra i contributi proposti, in un'ottica del ricordo corale e condivisa, in collaborazione con Istoreto e Rete Italiana di Cultura Popolare.

E tanta musica accompagnerà l'intera giornata, da Bella Ciao ad altri celebri canti partigiani come Oltre il Ponte, La canzone di ParaloupFischia il vento e altri contributi come Festa d'aprile, jazz della Liberazione, Materiale Resistente. 

Infine, un appello rivolte proprio alle nuove generazioni. “Sarà soprattutto una festa - ha commentato il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Sergio Salizzoni -, e spero che la modalità web permetta di arrivare meglio ai giovani. Anche di fronte alla dura prova che tutti noi stiamo ora affrontando, restiamo una comunità di donne e uomini liberi”.

Che sia un’occasione - ha aggiunto il presidente del Polo del ‘900 Sergio Soave - per riflettere sull’oggi e sul dopo. Ci sono molte analogie tra l’emergenza attuale e quei momenti, dal punto di vista della psicologia di massa. La Resistenza durò venti lunghi mesi, a seguito di un conflitto di tre anni, mentre ora ci lamentiamo dopo quaranta giorni di quarantena. Nel ’45, per l’Italia, fu importante l’impostazione del suo futuro: per fortuna vinsero coloro che, avendo combattuto per la libertà, riuscirono dare al Paese prima una Repubblica e poi una Costituzione esemplare. Oggi, così come allora, quando ripartiremo, si dovranno introdurre forti contenuti innovativi nella nostra società”.

A conclusione della presentazione dell’evento, Appendino ha voluto ricordare il “divieto assoluto di assembramenti” anche per il 25 aprile, perché di fatto “non sarà possibile per nessuno scendere in piazza”. 

Manuela Marascio

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