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Politica | 21 aprile 2020, 09:20

Ex Embraco, lo sfogo dei lavoratori dopo l'ennesimo nulla di fatto: "Basta con questo teatrino irresponsabile"

Lettera aperta degli oltrei 400 operai al ministro Patuanelli, al governatore Cirio e ai vertici di Ventures e Whirlpool alla luce dell'ultimo confronto del 14 aprile: "Solo rimpalli di responsabilità e impegni rimangiati"

Ex Embraco, lo sfogo dei lavoratori dopo l'ennesimo nulla di fatto: "Basta con questo teatrino irresponsabile"

Ci sono ancora una volta le firme di tutti gli oltre 400 lavoratori, in calce alla nuova lettera aperta che i dipendenti ex Embraco di Riva di Chieri (con la parentesi Ventures che però non è mai decollata davvero) hanno spedito al ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e al governatore del Piemonte, Alberto Cirio. Insieme a loro, tra i destinatari, anche i vertici di Ventures e Whirlpool con i rispettivi legali.

"Dopo la videoconferenza del 14 aprile che speravamo ci desse nuove prospettive lavorative e invece ci ha riempiti solo di nuove paure, vogliamo esprimervi tutto il nostro rammarico. Lavorare in team, fare squadra, etica, solidarietà. Quante volte abbiamo sentito in azienda queste parole! Avevamo il sospetto ed ora la certezza del valore che Whirlpool attribuisce a queste parole: zero! Prima della video conferenza del 14 aprile ci eravamo illusi che potesse esserci, se non la soluzione, almeno la dimostrazione concreta di un atto di responsabilità. Invece tutto come prima se non peggio".

Una frustrazione forte, che si abbina a un periodo storico particolarmente difficile, a livello economico e sociale. "In questo momento particolare, legato anche al Covid19, con gente che ha difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, Whirlpool si è rimangiata persino gli impegni presi il 4 febbraio (il pagamento degli stipendi arretrati), dando uno strano significato alla parola “responsabilità” - dicono i lavoratori -. È emerso che ci sarebbero difficoltà legate ad aspetti legali. Ne prendiamo atto. Ma ci chiediamo, con falso stupore, come mai le stesse attenzioni legali non siano state prese quando si sono dati a Ventures diversi milioni per la reindustrializzazione, senza premunirsi sull'effettivo buon esito dell'operazione. Se questi incontri servono solo per scaricare a vicenda le responsabilità tra studi legali Whirlpool e Ventures, noi non ci stiamo più! Tenete da conto che con questo atteggiamento ci viene preclusa l'applicazione concreta di eventuali soluzioni individuate dalle Istituzioni. Siate più seri ed onesti nei confronti di 406 lavoratori e delle loro famiglie! Che ci venga risparmiato almeno il dover assistere a questo triste teatrino".

"Siamo spiazzati nel commentare questa situazione - concludono i lavoratori -, ma una previsione vogliamo farla: siamo sicuri che nell'immediato periodo post-emergenza covid19, quando verranno messi a disposizione fondi per far ripartire il paese, Whirlpool sarà in prima fila a rivendicare il suo ruolo e i suoi valori. In quel momento, che qualcuno ricordi ciò che è stato fatto con noi. Auspichiamo, quindi, che tutte le parti in causa cerchino con la massima urgenza e serietà tutte le soluzioni e rispettino tutti gli impegni presi, atti a ridare un futuro lavorativo a tutti noi Lavoratori e alle nostre famiglie, duramente provate dal protrarsi di questa situazione". 

redazione

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