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Scuola e formazione | 17 maggio 2020, 19:00

Coronavirus, due mesi dopo ecco cosa "mi manca di te, cara scuola"

L'iniziativa è stata realizzata da alcuni ragazzi dell'Istituto Boselli di Torino, guidati dai loro docenti Marcello Pellegrino e Paola Gagnor

Coronavirus, due mesi dopo ecco cosa "mi manca di te, cara scuola"

Due mesi lunghi, lunghissimi. Che di fatto hanno rivoluzionato la normale vita quotidiana dei ragazzi e delle loro famiglie. Tutto è cominciato a fine febbraio, con le vacanze di Carnevale. E non è ancora finito.

Per raccontare il distacco dalla scuola delle nuove generazioni arriva un progetto realizzato dai ragazzi dell'istituto Boselli di Torino. Sono due video, intitolati "Cara scuola di te mi manca", in cui a tutti gli studenti è stato chiesto di sintetizzare in poche parole quel misto di sentimenti che oscilla tra la nostalgia e la solitudine, lontani dai banchi, ma anche dagli amici e dalle relazioni un tempo abituali.

L'iniziativa è legata a due docenti della scuola torinese: Marcello Pellegrino e Paola Gagnor, che hanno avuto al loro fianco (anche se in maniera virtuale) gli studenti di due classi terze dell'indirizzo socio-sanitario.

Un vero vortice di idee e suggestioni: sono bastati tre giorni per arrivare al materiale necessario per realizzare i due video. Ogni ragazzo mostra un cartello con una frase: "Della scuola mi manca il confronto", "Della scuola mi mancano le mie amiche", ma anche "le chiacchierate davanti a scuola", "ridere a crepapelle", "i vostri sguardi", "il suono della campanella", "gli scontri e incontri".

Fino alla conclusione di uno dei due filmati, in cui è proprio il professor Pellegrino a prendere la parola: "Che cosa mi manca di più della scuola? I profumi". E aggiunge, indicando il tablet: "Certo questo non li fa entrare". Quindi un pugno, a infrangere il vetro. Nella speranza che presto si possa tornare tutti insieme.

redazione

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