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Economia e lavoro | 22 giugno 2020, 19:30

Confesercenti Torino rilancia l'allarme di Sala: "Dipendenti tornino in ufficio, commercio a rischio"

L'associazione ha scritto a Cirio ed Appendino: "Aiuto a costo zero che Regione e Comune possono dare alle attività è un piano di rientro dei dipendenti nelle sedi di lavoro"

Confesercenti Torino rilancia l'allarme di Sala: "Dipendenti tornino in ufficio, commercio a rischio"

Arriva anche a Torino l’allarme del sindaco di Milano Beppe Sala sulla pericolosità per il tessuto commerciale cittadino “dell’effetto grotta”, accompagnato dalla medesima richiesta di “stop allo smart working, torniamo al lavoro”. A lanciarlo è Confersercenti Torino e Provincia, che ha deciso di promuovere una raccolta firme diretta al Presidente della Regione Alberto Cirio e alla sindaca Chiara Appendino.

Una vera e propria “emergenza pausa pranzo”, come si legge nel testo della petizione. “Se il personale non ritorna negli uffici, per bar e ristoranti (ma anche per il resto del commercio) – prosegue la mobilitazione - sarà un problema risollevarsi”

Un problema che colpisce soprattutto il centro cittadino, dove sono concentrati la maggior parte degli enti pubblici. Per Confesercenti Torino il principale aiuto “e a costo zero, che le istituzioni (Regione Piemonte, Città metropolitana, Comuni e tutte le aziende controllate/collegate) possono dare alle attività commerciali è quello di un piano di rientro - nel rispetto di quanto prevede la normativa - dei dipendenti nelle sedi di lavoro: lo si può fare rapidamente e in piena sicurezza”. L’appello quindi a Cirio e Appendino è di non mettere a rischio “l'esistenza di tante attività commerciali e tanti posti di lavoro”.

Cinzia Gatti

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