/ Attualità

Attualità | 09 luglio 2020, 19:27

Più sicuri e agevoli i sentieri del parco di Conca Cialancia

Entro il 31 luglio le domande per partecipare al bando 2020 per la manutenzione ordinaria dei percorsi escursionistici

Più sicuri e agevoli i sentieri del parco di Conca Cialancia

Ogni anno all’inizio dell’estate la Direzione Sistemi naturali della Città Metropolitana di Torino si occupa della manutenzione di uno dei suoi “gioielli alpini”, il Parco naturale di Conca Cialancia, con interventi di vario genere, i più significativi dei quali garantiscono la percorribilità e la sicurezza dei sentieri.

La rete escursionistica del parco è estesa e, nel limite delle risorse disponibili, nulla viene trascurato. Nel mese di giugno ci si è concentrati sui sentieri 201 e 202. La bellezza che chi ha voglia di camminare può scoprire, tutto sommato senza fatiche impossibili, non è scontata: va tutelata e gestita affinché sia fruibile.

Il sentiero 201 collega la frazione Linsard di Perrero (a quota 1174 metri) con il Passo di Rous (2832 metri), cavalcando la cresta che delimita Conca Cialancia a monte. Il percorso integrale è adatto agli escursionisti più allenati, ma la parte inferiore, che si conclude alla base della Conca, ai 1836 metri dell’Alpe Cialancia, è sicuramente consigliabile a chiunque ami la montagna e desideri apprezzare una sorprendente varietà di ambienti nel corso di un'unica escursione. Nel primo tratto, che percorre un vallone umido e ombroso, i boschi di latifoglie si aprono in inaspettati belvedere con scorci pittoreschi, per poi cedere il passo alle conifere che, prima di diradarsi in quota, ombreggiano una successione di cascate, intervallate da pozze scavate fra lastre di granito.

Superata la tentazione di sdraiarsi e rinfrescarsi, si esce dal bosco e si attraversano pascoli bucolici, defatiganti e di limitata pendenza. Lo sguardo può ora spaziare sulle cime circostanti e, al primo bivio, si può decidere di proseguire per il Lago Lauson o di optare per un facile guado, avventuroso ad inizio stagione con il disgelo in corso. Superato il guado, si raggiunge l'Alpe Cialancia per poi volgere il passo sul sentiero 202 che, prima insinuandosi in una fascia di conifere e poi serpeggiando fra i pascoli, prende quota fino al Colle della Balma, a 2313 metri, da dove ci si affaccia sulla Val Germanasca. L’ambiente è diverso da quello del sentiero 201: essendo più in quota, il panorama è più aperto e spettacolare. Il concatenamento dei due percorsi configura un’escursione di rango per gambe allenate.

I sentieri 201 e 202 del Parco di Conca Cialancia, sono inclusi nel Patrimonio escursionistico regionale, si sviluppano per lunghi tratti in zone umide e boscose e richiedono quindi sistematici interventi di contenimento della vegetazione invasiva, rimozione delle piante cadute al suolo e abbattimento di quelle pericolanti, ripristino delle sponde franate. In assenza di interventi effettuati da persone competenti, in poche stagioni la traccia si perde, il sentiero si chiude, oppone a chi cammina ostacoli insormontabili e rimane soltanto un'ingannevole linea colorata sulle mappe.

È in programma l’installazione di nuove vasche abbeveratoio in legno nei pressi del parcheggio del lago Lauson e del bivacco “Formaggino, realizzato negli anni ‘80 dai cantonieri dell'allora Provincia di Torino e attualmente utilizzato come base dalle Guardie Ecologiche Volontarie della Città Metropolitana. Sono anche in programma il rifacimento delle frecce indicative dei sentieri danneggiate dalla neve e l'installazione di nuove bacheche con pannelli illustrativi dell’ambiente naturale e dei sentieri del parco.

La Città Metropolitana di Torino ha pubblicato sul proprio portale Internet il bando 2020 per la concessione di contributi alle associazioni per interventi di manutenzione ordinaria del patrimonio escursionistico. È in corso la fase di ricezione, esame e istruttoria delle domande, per la selezione dei progetti e delle spese ammissibili all’erogazione dei contributi. Potranno presentare la domanda di partecipazione al bando entro il 31 luglio le associazioni, i comitati formalmente costituiti, le sezioni del CAI e altri soggetti no profit con personalità giuridica, che abbiano sede o che svolgano la loro attività nei settori di rete escursionistica interessati dal programma di intervento.

QUALI INTERVENTI SARANNO FINANZIABILI

Il bando ha una dotazione complessiva di 20.000 Euro e consente l’erogazione di un massimo di 4.000 euro per ogni singola domanda e di 1.500 euro per una domanda collegata. Il contributo potrà coprire il 90% delle spese rendicontate e sarà determinato forfettariamente in 100 Euro per ogni chilometro di percorso escursionistico oggetto di manutenzione.

I contributi andranno a sostenere gli interventi su itinerari registrati nel Catasto regionale del patrimonio escursionistico e i percorsi iscritti nel Castasto stesso. Gli itinerari oggetto dei programmi di intervento possono ricadere in qualunque fascia altimetrica, mentre i percorsi non appartenenti ad itinerari debbono ricadere in Comuni classificati come montani o collinari.

La tipologia degli interventi ammissibili ai fini della concessione dei contributi riguarda esclusivamente la manutenzione ordinaria: contenimento e/o rimozione della vegetazione erbacea e arbustiva infestante, rimozione degli alberi schiantati sui sentieri, ripristino della segnaletica orizzontale di continuità (tacche e segnavia), riparazione e messa a norma della segnaletica verticale, risistemazione del piano di calpestìo, ripristino o realizzazione di piccoli manufatti per la regimazione delle acque piovane, ripristino di guadi e passerelle per l’attraversamento di corsi d’acqua.

Le spese ammissibili sono innanzitutto quelle per l’acquisto di materiali di consumo: vernici, pennelli, mascherine, carburanti, lubrificanti, paleria, tavolame, graffe, chiodi, viti, profilati metallici, ecc. Ammissibili anche le spese per il noleggio di attrezzature come motoseghe, decespugliatori e tosasiepi, l’acquisto di piccoli utensili, di cartelli segnaletici che siano conformi alle disposizioni della Regione Piemonte, di dispositivi di protezione individuale, compresi quelli previsti per il contenimento del Covid-19. Sono anche ammissibili le spese di assicurazione, trasporto, vitto e alloggio dei volontari.

CHI PUÒ PRESENTARE LE DOMANDE, QUANDO E COME

I soggetti interessati devono presentare domanda di contributo, corredata della documentazione prevista, alla Città Metropolitana di Torino-Direzione Sviluppo Rurale e Montano, corso Inghilterra 7, 10138 Torino entro e non oltre il 31 luglio mediante posta elettronica certificata PEC all'indirizzo protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it

Possono essere presentate una domanda singola per un programma di intervento con un beneficiario o una domanda collegata per un programma di intervento con un massimo di tre beneficiari. In questo secondo caso i beneficiari collegati devono allegare alla loro domanda un unico programma di intervento, indicando l’attribuzione di ciascun intervento e producendo una dichiarazione di collegamento sottoscritta da tutti i beneficiari.

Una commissione di valutazione esaminerà le domande pervenute attribuendo a ciascun intervento previsto dal programma un punteggio in base ad una serie di criteri.
Si terrà conto del fatto che i percorsi siano appartenenti ad itinerari registrati di cui la Città Metropolitana è ente capofila del protocollo d’intesa per la registrazione e valorizzazione, oppure che appartengano ad uno o a nessuno degli altri itinerari registrati.

I programmi dovranno essere realizzati nel corso dell’anno 2020 e rendicontati entro e non oltre il 31 dicembre. Per consentire l'effettuazione di sopralluoghi in itinere, i beneficiari dovranno notificare con un congruo anticipo alla Direzione Sviluppo Rurale e Montano data e luogo degli interventi in programma, inviando un’e-mail all’indirizzo rete.sentieristica@cittametropolitana.torino.it

Una volta completati gli interventi, i beneficiari dovranno inviare allo stesso indirizzo e-mail un prospetto di rendicontazione degli interventi, con l’elenco dei percorsi sui quali sono stati eseguiti e la documentazione fotografica (massimo 5 fotografie per percorso) in formato .jpg. Per gli interventi in area montana occorrerà inviare il verbale di concertazione della programmazione manutentiva sottoscritto congiuntamente dal Presidente dell’Unione montana, dall'eventuale capofila dell'itinerario se diverso dalla Città metropolitana e dal legale rappresentante del beneficiario o dei beneficiari.

Per gli interventi in area collinare o di pianura occorrerà inviare il verbale di concertazione della programmazione manutentiva sottoscritto congiuntamente dal sindaco o dai sindaci dei Comuni interessati, dall’eventuale capofila dell’itinerario se diverso dalla Città Metropolitana e dal legale rappresentante del beneficiario o dei beneficiari. La Direzione Sviluppo Rurale e Montano si riserva di effettuare sopralluoghi a campione sui percorsi rendicontati, ai quale il beneficiario è tenuto a partecipare.

La modulistica e la documentazione sono scaricabili alla pagina http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/agri-mont/percorsi-escursionistici/bandi-contributi-escursionismo/bando-2020

comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium