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Politica | 14 luglio 2020, 17:47

Fase 3, Avetta e Valle (Pd): "Cirio autorizzi subito gli sport da contatto, il Piemonte è ancora fermo"

“Liguria, Lombardia e Veneto hanno autorizzato gli sport da contatto, il Piemonte chiede aiuto al Ministero mentre centinaia di realtà associative sono a rischio fallimento”

Fase 3, Avetta e Valle (Pd): "Cirio autorizzi subito gli sport da contatto, il Piemonte è ancora fermo"

“Mentre altre Regioni del Nord come Liguria, Lombardia e Veneto hanno autorizzato gli sport da contatto, in Piemonte, nonostante la tanto sbandierata autonomia, il Presidente Cirio chiede soccorso al Ministero e resta in attesa dell’autorizzazione. Eppure nella nostra Regione, a fronte di una grande domanda di sport, ci sono tante realtà associative che, se prosegue la chiusura, non saranno più in grado di pagare le bollette. Il DPCM del 19 giugno ha permesso la ripresa degli sport di contatto per le Regioni che abbiano accertato la compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica. La Giunta si assuma la responsabilità che spettano a chi è stato chiamato a governare e non a delegare ad altri. Per questo abbiamo depositato una Mozione urgente che chiede di autorizzare subito gli sport di contatto”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Alberto Avetta e Daniele Valle (PD), che sull’argomento hanno depositato una Mozione urgente.

In Piemonte sono attive centinaia di associazioni e circoli sportivi che coinvolgono migliaia di associati e utenti, con un’importante ricaduta non solo economica ma sociale e di tipo aggregativo – spiegano i consiglieri - Molte associazioni e circoli sportivi che operano nel settore degli sport di contatto sono oggi al collasso, non essendo in grado di riprendere le attività che garantiscono loro anche l’ammortamento degli investimenti effettuati. Tutto è fermo nonostante una forte richiesta di ripresa dell'attività, in concomitanza con l’estate e con i molti bambini e ragazzi liberi da impegni scolastici che dopo il lungo periodo di isolamento potrebbero trovare nell’attività sportiva associativa occasione di svago e di socializzazione".

"Il problema non riguarda solo gli impianti all'aperto ma anche le palestre scolastiche che sono utilizzate, in orario extrascolastico, da circa 315 realtà sportive che aggregano più di 30.000 persone per un totale di 4mila ore di sport settimanali. Per queste associazioni sportive non esiste al momento un’alternativa realistica all’utilizzo delle palestre scolastiche. Per questo, chiediamo alla Giunta di attivarsi per garantire sull’intero territorio regionale la presenza di spazi adeguati, al fine di consentire la ripartenza di tutte le attività sportive in precedenza ospitate presso le palestre scolastiche”.

comunicato stampa

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