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Politica | 24 luglio 2020, 07:05

Voucher scuola, in Piemonte è boom di richieste: +54,4% in solo un anno, "Servono 14 milioni di euro"

Dalle 58.648 del 2019 si è saliti alle attuali 90.585. Chiorino: "Il governo pensi a garantire a tutti la possibilità di studiare, lasci stare i banchi a rotelle". Ma Grimaldi incalza: "Lo avevamo annunciato all'assessora"

Voucher scuola, in Piemonte è boom di richieste: +54,4% in solo un anno, "Servono 14 milioni di euro"

Un vero e proprio boom, che se non sfiora il raddoppio delle cifre di un anno fa, ci va molto vicino. Sono le richieste di voucher-scuola arrivate alla Regione, che sono cresciute del 54,4% rispetto al 2019. All'epoca ne erano arrivate 58.648, mentre ora la cifra è di parecchio superiore alle 90mila (90.585 per l'esattezza). 

Una situazione che dall'assessorato regionale di Elena Chiorino viene definita "quasi disperata, se si considera che, con i fondi a disposizione, già lo scorso anno non era stato possibile finanziare 16,683 istanze presentate da aventi diritto. Numero che, quest’anno, se il governo non interverrà immediatamente, rischia di schizzare alle stelle in quanto, al netto di qualche risicato e pressoché insignificante possibile spostamento di risorse, la Regione Piemonte non può, per legge, contrarre ulteriore debito".

Ma c’è di più. Quest’anno sono state presentate e accolte 3,705 domande per quanto riguarda i contributi per iscrizione e frequenza, contro le 2,928 dello scorso anno. E per la prima volta le risorse non sono sufficienti nemmeno a coprire il 100% dei questa voce, che gli anni scorsi faceva registrare, al contrario, considerevoli avanzi. Facendo due conti, la Regione ha attualmente finanziato 3.164 domande di iscrizione e frequenza (importo complessivo di euro 4.523.520, di cui 4.479.420 euro per pagare la retta di iscrizione e frequenza e 44.100 euro come contributo per i libri di testo) e 39.659 istanze relative a Piano offerta formativa, libri e trasporti, per un totale di 13.286.626 euro. Per finanziare tutte le domande accolte servirebbero, per la precisione, ulteriori 13 milioni 818mila e 805 euro. Dei quali poco più di 246 mila euro per iscrizioni e frequenza.


"Invece di occuparsi dei banchi con le rotelle, che non piacciono a nessuno e che non sarebbero privi di numerose criticità, dal costo alla sicurezza, il ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, farebbe meglio a occuparsi dei diritti fondamentali dei ragazzi, che devono poter iniziare il nuovo anno scolastico - dice l'assessore Chiorino -. Anche in Piemonte, dove, evidentemente a causa dell’emergenza Covid19, il termometro della povertà si è impennato e le richieste di voucher scuola, ammesse in graduatoria, sono aumentate del 54,4%, passando dalle 58,648 del 2019 alle attuali 90,585". "Mentre a Roma c’è chi si preoccupa soltanto del metro statico e dinamico e dei banchi con le rotelle, in Piemonte le famiglie soffrono e hanno bisogno di risposte certe e immediate".

Di posizione diversa Marco Grimaldi, capogruppo regionale di Liberi Uguali Verdi: “Il boom di domande per il voucher scuola per il prossimo anno scolastico non è una novità, lo avevamo annunciato all’assessora regionale all’istruzione già diverse settimane fa e impone a Cirio e alla Lega una profonda riflessione. I bisogni dei piemontesi – prosegue – sono diversi, e ben più gravi, di quelli che il centro destra crede; ieri abbiamo appreso che mentre molti nostri concittadini non sono in grado di pagare l’affitto della propria abitazione, nessuna misura economica regionale è prevista per il loro sostegno. Oggi abbiamo l’ufficialità di ciò che da tempo proviamo a spiegare: la grandissima parte delle famiglie che hanno richiesto il voucher scuola, nonostante siano idonee, non lo riceveranno”.

redazione

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