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Cronaca | 31 luglio 2020, 11:50

Quattro positivi al Covid tra i migranti accolti a Torino

Eseguiti 40 tamponi. L'assessore Ricca replica a Giustetto e Vineis:"La percentuale di positivi è superiore a quella dell’1,5%: i sierologici all'arrivo non possono essere l’unico esame"

Quattro positivi al Covid tra i migranti accolti a Torino

Ci sono quattro positivi al Covid-19 asintomatici tra i 41 richiedenti asilo, arrivati nella tarda serata di mercoledì, e destinati al Centro di Accoglienza della Croce Rossa in strada della Pellerina a Torino. L’Asl ha completato lo screening nelle scorse ore, in modo da individuare rapidamente i possibili contagiati positivi ed organizzare le operazioni di isolamento.

Complessivamente sono stati eseguiti 40 tamponi, che hanno consentito di evidenziare 4 casi positivi asintomatici: i test sierologici avevano invece dato tutti esito negativo. I profughi sono già stati isolati e saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria: i negativi rimarranno, per tutto il periodo dell’isolamento, presso la struttura vicino al parco.

Oltre ai 41 richiedenti asilo di Torino, nell’ambito del piano nazionale per fronteggiare l’emergenza sbarchi, sono stati destinate 50 persone al Centro Fenoglio di Settimo Torinese e una donna accolta in parrocchia. In totale in Piemonte sono arrivati 156 migranti, al centro di uno scontro tra il mondo medico piemontese e il Presidente Alberto Cirio.

L’epidemiologo albese Paolo Vineis, professore presso l’Imperial College London, ed il Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino Guido Giustetto ieri hanno preso apertamente una posizione contraria al governatore che aveva affermato: ”basta a ulteriori invii che mettono a rischio un equilibrio sanitario raggiunto con sacrifici enormi”.

Parole fortemente contestate dai due esperti, che commentano:”Evocare il rischio di contagio da Covid per ridurre l’assegnazione di migranti al Piemonte è fuorviante e scorretto".

A replicare a Vineis e Giustetto l'assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca:"Stiamo monitorando la situazione degli immigrati risultati positivi al tampone. Useremo tutti gli accorgenti per garantire la sicurezza di tutti". "Il dato evidente immediatamente - aggiunge l'esponente del Carroccio, all'indirizzo dei due sanitari - è che la percentuale di positivi è superiore a quella dell’1,5% dichiarata da qualcuno e che i test sierologici che vengono fatti al loro arrivo non possono essere l’unico esame a cui queste persone vengono sottoposte".

Nella querelle entra anche il segretario regionale del Pd Paolo Furia, che denuncia sui migranti "un uso improprio della pagina istituzionale della Regione Piemonte". 

“In Piemonte c'è un potenziale focolaio. E’ un rischio che denunciamo da due settimane: la non gestione dell'immigrazione clandestina avrebbe portato nel nostro territorio malati di covid”. Sono le parole della parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli. “Gravissimo che siano partiti dalla Sicilia senza tampone mettendo a rischio gli operanti che li hanno accompagnati fin qui e i nostri cittadini. Ricordiamo infatti che i tamponi sono stati fatti dalla e nella nostra regione. Non si può chiedere ai Piemontesi di beccarsi i focolai quando questo stesso governo ostacola il loro bene. Il blocco del bonus medici-infermieri e l’impugnazione del riparti Piemonte sono uno schiaffo verso un territorio a cui il Governo chiede sempre ripagandolo solo con disastri. Cosa dicono ora i sindaci dei fantastici 5stelle o Pd? Loro, con Conte e Lamorgese dovrebbero dare dimissioni di massa per questa vergogna”.

Cinzia Gatti

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