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Economia e lavoro | 04 agosto 2020, 06:48

Estate e bollette energetiche: ridurre i consumi tra smart working e condizionatori

Lo smart working è ormai entrato nella quotidianità di molte famiglie italiane, abituate a vivere a pieno la propria casa

Estate e bollette energetiche: ridurre i consumi tra smart working e condizionatori

Lo smart working è ormai entrato nella quotidianità di molte famiglie italiane, abituate a vivere a pieno la propria casa. Con l’arrivo del caldo estivo e con l’alzarsi delle temperature, però, si assiste ad un aumento dei consumi domestici e, di conseguenza, ad una maggiore spesa in bolletta dovuta ad esempio all’uso del condizionatore.

Ecco dunque come ottimizzare i costi in bolletta, equilibrando il rapporto tra smart working, condizionatori e altre fonti di consumo di energia elettrica.

Come ridurre la spese domestiche dello smart working

Dopo la crisi del Covid-19 molte persone hanno iniziato a lavorare da casa. E se questo ha ridotto la domanda di petrolio, è invece aumentato l’uso dell’elettricità residenziale. Lavorare in smart working ha infatti ridotto l’inquinamento ambientale, dal momento che il lavoro domestico ha evitato a molti di dover far ricorso ogni giorno all’utilizzo dell’auto per andare in ufficio, diminuendo così anche il traffico. Nonostante ciò, questo nuovo metodo, con l’avvento del caldo estivo, potrebbe aumentare le emissioni di Co2, a causa del consumo extra di energia elettrica, in particolare attraverso l’uso dei condizionatori.

È il caso allora di adottare qualche consiglio pratico che consentirà di diminuire i costi. Come prima cosa è importante posizionare la zona lavoro in un angolo ben illuminato della casa, così non ci sarà bisogno di avere la luce accesa tutto il giorno. Molto importante è anche ricordarsi di impostare sul computer la funzione di spegnimento automatico, in modo da non consumare inutilmente energia quando questo non viene utilizzato. Opportuno sarebbe poi avere in casa un impianto di condizionamento di nuova generazione, che consenta non solo di risparmiare in bolletta, ma anche di diminuire le emissioni di Co2 nell’ambiente. Per quanto riguarda l’uso specifico di questo elettrodomestico è necessario mantenere una temperatura non più bassa di 25/26 gradi, e alternare la funzione classica con quella di deumidificazione.

Risparmio energetico, ecco come fare

Molti in estate si trovano davanti a bollette esorbitanti, eppure pochi e semplici accorgimenti e qualche attenzione in più possono evitare eccessivi dispendi economici. Come prima cosa è importante rivedere le opzioni di fornitura, oggi si ha la possibilità di variare il proprio contratto energetico, dato che grazie al mercato libero si trovano alcune opzioni vantaggiose, come le tariffe luce vivigas ad esempio, che permettono di ridurre i costi relativi all’energia domestica.

Una volta risolta la radice del problema, per evitare di pagare una bolletta salata basterà qualche altro “trucchetto”. Per chi è in partenza, per esempio, l’errore più comune da non fare è quello di lasciare l’appartamento completamente “on”. È infatti opportuno cogliere l’occasione per svuotare il frigo e sbrinarlo, in modo che possa rimanere staccato quando non ci sarà nessuno in casa.

Un’altra accortezza riguarda le spie rosse, quando i dispositivi si trovano in stand-by proprio a causa di queste, posso arrivare a consumare ben l’8% della bolletta. È bene quindi prendere la buona abitudine di staccare tutto prima di partire. Un altro consiglio utile è quello di lavare i vestiti a bassa temperatura e di fare la lavastoviglie aspettando che sia completamente carica, invece di lavare i piatti a mano ogni giorno. Risparmiare è davvero più semplice di quanto si possa credere.



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