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Sport | 08 agosto 2020, 09:39

Juve, dopo l'eliminazione di ieri si riflette su Sarri. Agnelli: "Champions deludente"

Il presidente parla di "stagione agrodolce" e di "riflessioni in corso". Destino dell'allenatore appeso a un filo. Dirigenti confermati (per ora)

Juve, dopo l'eliminazione di ieri si riflette su Sarri. Agnelli: "Champions deludente"

Fallimento. Soltanto cosí si può definire la prima stagione di Sarri sulla panchina della Juventus. Ieri sera si è avuta la definitiva conferma: vittoria inutile contro il Lione di Rudy Garcia ed eliminazione prematura dalla Champions League, agli ottavi di finale e con un avversario decisamente piú scarso (anche se, nei 180 minuti, il divario che senza dubbio c'è non si è visto). A questa cocente delusione si aggiungono la sconfitta in finale di Coppa Italia e quella in Supercoppa Italiana. Oltre al non gioco della squadra e ai numeri da incubo: gol subiti a grappoli, punti in campionato non all'altezza delle scorse stagioni, sconfitte inaspettate.

Eppure per il presidente Andrea Agnelli si tratta di una stagione "ageodolce" :per la vittoria dello scudetto, certo. Ma a che prezzo? Questa squadra è a fine ciclo e Sarri ha indubbiamente dato un'accelerata alla fine del dominio bianconero. Per restare sulla cresta dell'onda serve ora uno scossone, che potrà colpire dirigenti (Nedved e Pararici), giocatori (5 o 6 big in partenza) o lo stesso Sarri. Che, a sua discolpa, puó dire di essersi trovato una squadra non sua e, si è capito con il tempo, costruita male (vedi l'emergenza terzini e la mancanza di rincalzi in avanti).

E Ronaldo? Ieri sera Agnelli lo ha confermato: "Un pilastro della squadra anche in futuro", ma è evidente la sua rabbia cosí come la sua delusione. Possibile che sia lui stesso, dopo due brutte eliminazioni dalla massima competizione europea, a chiedere la cessione. 

Intervistato da Sky, il presidente Agnelli è stato chiaro: "Il bilancio quest’anno è agrodolce, stagione difficilissima, abbiamo ottenuto un grande risultato vincendo il nono campionato, scrivendo una pagina di calcio fantastica con Sarri. In Champions League è deludente per noi, per i giocatori, per i tifosi". "Se prima avevamo un sogno - ha poi spiegato - ora abbiamo un obiettivo. Uscire in questo modo ci deve lasciare tutti delusi. Ci prenderemo qualche giorno per fare tutte le valutazioni del caso, con un rinnovato entusiasmo" .

Entusiasmo.Quello che - è evidente - Sarri non ha saputo trasmettere alla "vecchia guardia" e all'ambiente Juve in generale. Per questo, già circolano i nomi dei possibili sostituti: i preferiti del presidente, Zinedine Zidane su tutti e Roberto Mancini poi, seguiti da Simone Inzaghi, Paulo Sousa e Gian Piero Gasperini. Senza dimenticare lo svincolato Pochettino. Agnelli ha parlato di "qualche giorno per riflettere". A inizio settimana ci sarà un confronto con dirigenti a allenatore. Dal canto suo Sarri è sicuro: "Ho un contratto per altri due anni". Basterà?

Daniele Angi

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