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Attualità | 12 settembre 2020, 18:55

Con Valdocco Vivibile la svolta green di un quartiere “fuori dai radar”

Presentato in Circoscrizione 7 il progetto della Città volto a ridurre le “isole di calore” e il rischio idrogeologico attraverso la creazione di aree verdi e interventi sulla mobilità

Con Valdocco Vivibile la svolta green di un quartiere “fuori dai radar”

Valdocco è un quartiere di cui si parla poco e spesso in modo troppo stereotipato, vuoi perché offuscato dai più storici Aurora e Borgo Dora, vuoi per l'immagine legata soprattutto alle attività di spaccio presenti prima e dopo l'interramento del passante ferroviario su Corso Principe Oddone. La Città di Torino ha però annunciato di voler investire sulla zona (limitrofa al centro e in cui sono presenti cinque scuole) con l'innovativo progetto Valdocco Vivibile, volto alla riduzione delle “isole di calore” e del rischio idrogeologico attraverso la creazione di aree verdi negli spazi recuperati dalla rimozione dei cassonetti stradali e interventi sulla mobilità.

I fondi necessari alla sua realizzazione (1 milione e 300mila euro, ndr) provengono dalla compensazione ambientale del termovalorizzatore del Gerbido: “Abbiamo scelto questa zona – dichiara l'assessore all'ambiente Alberto Unia – perché l'eccessiva presenza di asfalto occupa gli spazi potenzialmente destinati a interventi in grado di migliorare la vivibilità del quartiere. Il progetto è preliminare ma prevede interventi importanti come il miglioramento la permeabilità del terreno e l'aumento della superficie verde”.

I lavori partiranno nel 2021 e seguiranno le linee guida del Piano di Resilienza Climatica recentemente approvato: “Il progetto – spiega l'architetta del Comune Maria Teresa Massa – prevede l'inserimento di arredo urbano verde, piattaforme pedonali per la socialità e flessi in grado di rallentare il traffico e mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali in prossimità delle intersezioni di Via Biella con Via Pesaro e Corso Ciriè. L'incrocio tra Via Urbino e Strada del Fortino, inoltre, verrà pedonalizzato, mentre il parcheggio di San Pietro in Vincoli manterrà la sua funzione con la creazione di aiuole in grado di drenare la pioggia compensando la raccolta delle acque meteoriche”.

I benefici, secondo i tecnici, saranno molteplici: “In questo modo - aggiunge Gianmichele Cirulli del settore verde – gli spazi riqualificati non saranno solo belli da vedere ma offriranno grandi risposte alle tematiche ambientali e alla difficoltà di smaltimento dovute agli eventi atmosferici estremi degli ultimi anni: in tutto il mondo si stanno sostituendo le banchine asfaltate con infrastrutture verdi, immaginandole come sistemi complessi in grado di assorbire l'acqua piovana”.

Marco Berton

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