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Economia e lavoro | 14 settembre 2020, 13:41

FCA sposa il futuro elettrico, Gorlier: "Non mi spiego chi dubita del nostro impegno su Torino" [VIDEO]

Inaugurato il progetto Vehicle to Grid, il più grande al mondo nel suo genere, realizzato da Fca, Terna ed Engie Eps. Il responsabile Emea: "Per noi un momento storico, per trasformare la visione in realtà"

FCA sposa il futuro elettrico, Gorlier: "Non mi spiego chi dubita del nostro impegno su Torino" [VIDEO]

"Mi sorprende che si mettano ancora in dubbio gli investimenti su Mirafiori e che si sminuisca l'effetto della nuova 500, come se fosse un prodotto di nicchia. Forse non è chiaro il peso che un'auto elettrica avrà progressivamente sul mercato, oltre al fatto che proprio qui a Torino stiamo portando avanti progetti come il battery hub con tecnologie all'avanguardia e non solo". "È chiaro lo sforzo che come FCA stiamo producendo e propri VTG è una parte di questo sforzo". Pietro Gorlier, responsabile Emea di FCA, ha scelto la presentazione del nuovo progetto Vehicle to Grid per replicare ai tanti timori e ai dubbi che nelle ultime settimane si sono addensati intorno al mondo dell'auto a Torino.

Parole che arrivano dopo quelle pronunciate a Modena dall'ad Mike Manley e che oggi risuonano al taglio del nastro dell'impianto che proprio a Mirafiori costituirà un nuovo pezzo per la mobilità automobilistica e non solo. 

In platea, oltre al padrone di casa John Elkann, anche ministro allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. "Come governo ci stiamo impegnando per incentivare la transizione di tutte le filiere che stanno affrontando passi avanti in ricerca e sviluppo, anche utilizzando ciò che ci viene permesso dal Recovery fund, a cominciare dal 4.0", ha detto il ministro.

Il mondo della mobilità elettrica ha fatto un altro passo avanti. E per compierlo, ha scelto Torino come cornice, ma anche come quartier generale per gli anni a venire: ha preso infatti ufficialmente il via Vehicle-to-the-Grid, il più grande  il progetto sperimentale del suo genere al mondo, realizzato grazie alla collaborazione di FCA con Engie Eps e Terna, che trasformerà le auto elettriche in un "pezzo" della rete di distribuzione dell'energia.

"E' un momento storico - ha detto Pietro Gorlier, responsabile Emea per FCA - e abbiamo deciso di muoverci su tre direttrici per conseguire l'obiettivo della sostenibilità ambientale. Da un lato aumentando la nostra offerta di modelli ibridi, poi elettrificando un'icona della nostra gamma come la 500, mentre presto arriverà anche il Ducato full electric. E seguiranno altri modelli, molti dei quali come la Maserati Ghibli prodotti qui nel polo di Torino, a Grugliasco, con una motorizzazione ibrida e poi elettrica".

"Ma i prodotti elettrici - aggiunge - hanno bisogno di inserirsi in un ecosistema che li supporti e dunque abbiamo pensato a una serie di servizi che accompagnino chi sceglie l'auto elettrica. Il progetto VTG è una prima assoluta a livello mondiale e serve per trasformare la visione in realtà".

In sintesi, con la nuova tecnologia  l'impianto di Mirafiori (al 100% made in Italy) permetterà alle vetture elettriche  di scambiare in modo intelligente energia con la rete, rendendoli una risorsa preziosa per il sistema elettrico nazionale gestito da Terna e contribuendo alla realizzazione di un sistema più sostenibile e rappresentando un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, nonché una concreta possibilità per contribuire a un sistema elettrico più sostenibile.

La tecnologia bidirezionale – che consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete – funzionerà in modo efficace quando auto e infrastruttura di ricarica parleranno un linguaggio comune, oggetto della sperimentazione avviata con l’inaugurazione dell’impianto.

La realizzazione dell’impianto in soli quattro mesi, nonostante il “lockdown” imposto dall’emergenza Covid-19, ha consentito di trasformare quello che è tipicamente solo un costo (la sosta dei veicoli in attesa di essere consegnati alla rete di vendita) in un beneficio che potrebbe in un futuro non troppo remoto essere sfruttato da chi gestisce una flotta di veicoli. Infatti, un numero (potenzialmente elevato) di mezzi parcheggiati per periodi lunghi in un unico luogo rappresenta l’opportunità per fornire servizi alla rete in maniera “aggregata”.

La prima fase di costruzione dell’impianto ha previsto l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli, con l’obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro la fine del 2021 il V2G del Drosso sarà esteso per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, risultando l’infrastruttura più grande al mondo di questo tipo mai realizzata. La gestione della seconda fase sarà principalmente dettata da logiche di economicità: gli obiettivi saranno fornire servizi alla rete elettrica di Terna e garantire un risultato economico positivo per FCA ed ENGIE Eps.

A copertura del parcheggio destinato alle vetture collegate al V2G, ENGIE Italia è partner nella realizzazione di una maxi-pensilina composta da circa 12 mila pannelli fotovoltaici che andranno ad alimentare con energia elettrica “green” i locali di produzione e di logistica: un impianto che permetterà di produrre su base annua oltre 6.500 MWh di energia, risparmiando così all’ambiente ogni anno oltre 2.100 tonnellate di CO2.

Massimiliano Sciullo

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