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Economia e lavoro | 14 settembre 2020, 15:40

Patuanelli sul futuro di Torino: "Motore del salto quantico verso l'innovazione"

Il ministro allo Sviluppo economico ha parlato anche di FCA, "Normale avete timori, il governo vigilerà" e di Embraco: "C'è luce in fondo al tunnel, senza facili entusiasmi"

Patuanelli sul futuro di Torino: "Motore del salto quantico verso l'innovazione"

"Torino può essere motore del salto quantico verso l'innovazione, anche attraverso la possibilità che vogliamo dare a Torino di essere centro per l'intelligenza artificiale, ma anche con le interconnessioni con l'automotive. Se pensiamo cos'era 20 anni fa un'automobile e cosa potrà essere anche solo tra 5 anni, quando magari più del mezzo compreremo trasporto, ma senza smettere di produrre". La visita a Torino del ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha riguardato il nuovo progetto Vehicle to Grid di Mirafiori, ma anche altri temi caldi intorno a FCA.

A cominciare da quello della fusione con PSA e degli equilibri successivi. "La Francia ha investito più di noi? Bisogna pesare gli investimenti fatti da noi, che coinvolgono anche l'automobile insieme ad altre filiere in maniera orizzontale e non per forza verticale".

"Qualsiasi cambiamento porta timori - aggiunge Patuanelli - l'importante è che il governo monitori e che FCA confermi di voler continuare a investire. E che se ci sono modifiche nella filiera, che queste vengano bilanciate".

E domani si parla di una vertenza simbolo, nell'ambito del tessuto socioeconomico cittadino. "Sarà una giornata importante per Embraco, domani: presenteremo un progetto per cercare finalmente di mettere fine a una crisi industriale che ha interessato questo territorio negli ultimi anni. Credo che ci sia una luce in fondo al tunnel, pur senza cedere a facili entusiasmi".

Accanto al ministro, la sottosegretaria Alessandra Todde che domani sarà in prefettura con parti sociali e istituzioni: "Al tavolo di domani daremo i dettagli di un progetto pensato per mesi e non certo improvvisato. Darà la possibilità allo stabilimento di Riva di Chieri di avere un futuro, imprimendo una svolta e mettendo a frutto le competenze che non sono state utilizzate fin qui".

E per quanto riguarda Fca, subito è arrivata la risposta di Fiom, per voce di Michele De Palma segretario nazionale FIOM-CGIL ed Edi Lazzi segretario generale FIOM-CGIL Torino. "Avevamo già commentato positivamente la decisione di FCA di costruire questa infrastruttura che consentirà ai veicoli di scambiare energia con la rete. Resta il fatto che la priorità per noi rimane l’occupazione, la priorità rimangono le lavoratrici e i lavoratori che da tredici anni sono in cassa integrazione. L’unico modo per farli rientrare al loro lavoro è smettere definitivamente l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Bisogna implementare il piano industriale perché questo, purtroppo, non è ancora sufficiente".

In particolare, sulla disposizione del governo di monitorare l'andamento dopo la fusione con Psa, "le dichiarazioni del ministro Patuanelli ci lasciano basiti. L’industria dell’auto è centrale in tutti i Paesi industrializzati. In Europa, Germania e Francia hanno presentato piani poderosi, mentre in Italia esclusi i bonus alla domanda e il prestito garantito a FCA, non c’è nulla. La Fiom ha delle proposte che chiede da tempo di portare ad un tavolo di confronto, perché non è sufficiente seguire con attenzione l’evoluzione dell’auto, ma servirebbe avere un piano preciso di sviluppo industriale, prevedere investimenti pubblici per l’installazione di paline di ricarica nel territorio, l’ingresso nel consorzio europeo e la costruzione di una grande fabbrica di batterie.

La transizione ecologica deve essere affrontata anche con lo sviluppo e la produzione europea dell’idrogeno come sta accadendo sull’asse Parigi - Berlino. Investire sulla formazione dei lavoratori per le nuove tecnologie e sui giovani per avere un nuovo piano per il neo gruppo Stellantis che valorizzi la capacità di “fare auto” nel nostro Paese".

Da parte sua, Fim sottolinea come "La presentazione odierna su Vehicle to Grid va nella direzione che abbiamo sempre sposato. Ovvero la conferma di Mirafiori quale polo d’eccellenza per le Auto elettriche e l’infrastruttura necessaria". E il segretario generale Fim Torino Davide Provenzano prosegue: "Non abbiamo mai dubitato dell’impegno su Torino. Fca con questo progetto marca un ritardo del Governo a fornire l’infrastruttura di ricarica in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. La 500 Bev e le future Maserati elettriche devono sancire la fine degli ammortizzatori sociali per i dipendenti e la piena occupazione per il Polo Produttivo".

 

“Il nuovo impianto di Mirafiori, unitamente alla conferma degli investimenti sul nostro territorio da parte di FCA, è un'ulteriore dimostrazione della leadership nel settore auto della nostra città", così il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Giorgio Marsiaj, a margine dell’inaugurazione di Vehicle-to-Grid (V2G), infrastruttura realizzata da Fca, Engie Eps e Terna che, una volta completata, sarà la più grande del genere al mondo.

"Le aziende dell’automotive stanno affrontando profondi cambiamenti – spiega il Presidente degli industriali torinesi –, forti delle proprie capacità imprenditoriali e provando a cogliere le occasioni che si stanno presentando, prima tra tutte lo sviluppo dell’elettrico".

“Tuttavia – conclude Marsiaj – per rilanciare la crescita, oltre all’impegno delle imprese, è fondamentale che la politica, nazionale e locale, collabori per il comune fine di sostenere un settore trainante dell’economia e del lavoro, inserendo l’automotive e l’innovazione della manifattura tra gli obiettivi della prossima programmazione europea e destinando loro parte delle risorse del Recovery Fund”.

 

Massimiliano Sciullo

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