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Politica | 24 settembre 2020, 19:05

Affidi, la Lega: "In Piemonte sistema da cambiare". Caucino: l'iter del ddl continua. Pd e M5S: "Da destra solo propaganda"

Conclusa l'indagine conoscitiva voluta dalla Regione: il 56% degli allontanamenti avviene per incuria. L'assessore: "Proprio per questo non fermo il progetto 'Allontanamento zero'". Ma dall'opposizione piovono le critiche

Affidi, la Lega: "In Piemonte sistema da cambiare". Caucino: l'iter del ddl continua. Pd e M5S: "Da destra solo propaganda"

Più di un caso su due, quando si parla di allontanamenti dei bambini dalle proprie famiglie, è dovuto a incuria e motivi economici. E' questa la conclusione a cui è arrivata l'indagine conoscitiva sugli affidi voluta dalla Regione Piemonte. "Per questo, ora serve una seria prevenzione per garantire i bambini e le loro famiglie", hanno spiegato oggi i consiglieri della Lega Alberto Preioni e Sara Zambaia, con l'assessore Maurizio Marrone (Fratelli d'Italia).

Presentando i risultati dell’indagine, la portavoce della Lega in Quarta commissione e relatrice di maggioranza del documento Zambaia ha spiegato: "A dispetto delle rassicurazioni fornite negli anni passati dalla sinistra, nel sistema dei problemi esistano. E a dirlo sono stati gli stessi soggetti auditi nel corso delle sedute: concentrandosi sulle motivazioni degli allontanamenti, ad esempio, il 56% avviene per cause inerenti la trascuratezza o l’incuria, il 21% per le condizioni fisiche dei genitori, il 15% per problemi psicologici e solo il 14% per maltrattamenti in famiglia". "Per invertire la rotta - ha concluso Zambaia - occorrerà innanzitutto mettere in campo un efficace lavoro di prevenzione, supportando le famiglie per evitare gli allontanamenti. E molti restano i nodi da sciogliere, a iniziare dalle linee guida delle quali si è dotata la Regione. Per esempio c'è un disequilibrio tra il lavoro dei tribunali e degli assistenti sociali a favore di questi ultimi nel motivare gli allontanamenti".

Il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte, Preioni, ha invece ricordato: "Per troppi anni si sia banalizzato che certi temi fossero di esclusiva competenza della sinistra, dimenticando che la Lega, i suoi amministratori e la Regione Piemonte hanno a cuore i temi sociali e vogliono lavorare per risolverne i problemi e migliorarne le procedure. Nessuno vuole dire che i bambini che hanno subito violenze devono rimanere con i loro genitori, ma come dimostrato dal caso Bibbiano bisogna sostenere le famiglie perché non si vedano strappare i propri figli a causa di fragilità economiche". Marrone ha poi chiesto esplicitamente la nascita di un Osservatorio per monitorare le cause di allontanamento dei minori.

Intanto prosegue l'iter del disegno di legge 'Allontanamenti Zero' dell'assessore alla Famiglia, Chiara Caucino. "Il tavolo di confronto con le Autonomie - ha spiegato lo stesso assessore - ha avuto luogo in luglio, concordando che le proposte emendative sarebbero pervenute in quel mese. Dopo varie proroghe ad oggi ancora nulla. Auspico che le proposte possano arrivare a breve, in modo da affrontare i successivi passi del cammino previsto".

Dura la consigliera regionale Francesca Frediani del Movimento 5 Stelle, che ha parlato di "becera propaganda leghista sul delicato tema degli affidi. Quel documento non è stato in alcun modo approvato dalla Commissione d'indagine conoscitiva sugli affidi ma solamente anticipato via mail nella giornata di oggi, in occasione peraltro del Consiglio regionale". "In Piemonte - ha proseguito Frediani - stando ai dati, non esiste né è mai esistito un 'caso Bibbiano'. Le criticità semmai riguardano le poche risorse a disposizione, i carichi di lavoro e le aggressioni sempre più frequenti come riferito dai soggetti che operano nel settore sentiti di recente in Regione".

Critiche anche dal Pd, con Raffaele Gallo e Monica Canalis all'attacco: "I consiglieri di destra hanno disertato gran parte delle sedute di indagine conoscitiva e hanno capito poco. In Piemonte gli allontanamenti non sono mai per motivi economici, mentre affermiamo senza paura che invece è il disagio psicologico dovuto a incuria e trascuratezza che è dannoso per lo sviluppo del bambino. Servono assunzioni e risorse, ma la legge 'Allontanamento zero' non prevede un euro in più".

Daniele Angi

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