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Attualità | 23 ottobre 2020, 13:53

Mezzo di milione di euro (almeno) per far tornare agli antichi fasti la fontana luminosa del Valentino

"Già raccolte manifestazioni di interesse di privati e fondazioni, non chiederemo un euro alla città, ma solo le autorizzazioni", hanno spiegato i promotori. Ne discuterà la Sesta Commissione il prossimo 6 novembre

una immagine del parco del Valentino

una immagine del parco del Valentino

"Era una attrazione per tutti, ma da tempo è in forte degrado e ci sarebbe bisogno di una riqualificazione anche per valorizzare l'intera area verde circostante. Un gruppo di cittadini si è offerto di raccogliere i  fondi senza dover chiedere un contributo economico alla città". Così i tre promotori della petizione popolare, che ha raccolto 700 firme, con l'obiettivo di riqualificare la fontana luminosa del Valentino.

Nella loro audizione, introdotta dalle parole del presidente del Consiglio comunale di Torino Francesco Sicari, i tre promotori Francesco Maiolo, l'archietetto Francesca David e l'avvocato Cristian Scaramozzino hanno sottolineato come il recupero della fontana "potrebbe diventare un'attrazione per tutta la città, non solo per il Valentino. Oggi sembra un relitto".

Poi hanno ricordato come fosse stata ideata dall'ing. Guido Chiarelli, conoscendo i suoi massimi splendori nella seconda metà degli anni Cinquanta e nel decennio successivo, prima di un progressivo degrado. "Siamo già in contatto con sponsor per portare avanti il progetto di riqualificazione, ci sono state già manifestazioni di interesse", hanno aggiunto. "Valorizzando questa fontana, con una maggiore visibilità, mettendo dei gradoni attorno che possano permettere di vederla al meglio, si potrebbero anche fare degli spettacoli, sia di giorno che di notte", è l'idea che hanno lanciato, parlando di una fontana che possa essere collegata a mostre, eventi, rappresentazioni.

"C'è già un progetto, che potrebbe venire a costare intorno ai 450-500 mila euro, ma si può salire anche di parecchio, se l'intervento riguarderà anche l'area circostante e non solo la fontana", hanno spiegato Maiolo, David e Scaramozzino, parlando persino della possibilità di spostare la fontana stessa. "Si potrebbe arrivare anche a un milione e mezzo. I tempi dipenderanno dai fondi che saranno messi in campo, da un minimo di 6-7 mesi a 2-3 anni. Ma teniamo a precisare che parliamo solo di fondi che arriveranno da soggetti privati, sponsor e fondazioni. Non chiediamo un euro alla Città, ma solo l'autorizzazione per iniziare".

Il Presidente del Consiglio comunale Sicari ha concluso informando che la Sesta Commissione si riunirà il 6 novembre per discutere di questo argomento, con i promotori della petizione convocati per esporre le loro motivazioni. A quel punto potrebbe arrivare il fatidico via libera.

Massimo De Marzi

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