/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 27 ottobre 2020, 12:28

Pininfarina Engineering verso la liquidazione: 138 dipendenti a rischio. "Necessario per mantenere la continuità aziendale"

Lazzi (Fiom): "Pessimo capitolo per un territorio già in crisi". Bolognesi (Fiom): "Continua lo stillicidio di aziende e posti di lavoro". Montemarano: "Altra pessima notizia dopo Bairo". Domani lo sciopero di 8 ore

Pininfarina Engineering verso la liquidazione: 138 dipendenti a rischio. "Necessario per mantenere la continuità aziendale"

Pininfarina Engineering verso la liquidazione e 138 posti di lavoro a rischio. E' lo scenario che si presenta agli occhi di un territorio come quello di Torino che già sta pagando in molte forme le difficoltà di una crisi che già prima del Covid colpiva con durezza soprattutto le aziende del comparto automotive.

Ma la "novità", in questo caso, è che non sono soltanto gli operai a pagare per le difficoltà del settore: qui si tratta di ingegneria e progettazione, quella porzione di "testa pensante" che dovrebbe rappresentare il valore aggiunto per la culla dell'automotive.

D'altra parte la comunicazione ufficiale di Pininfarina non lascia spazio a interpretazioni: "L’assemblea straordinaria della controllata Pininfarina Engineering ha deliberato la messa in liquidazione della stessa e, a tal fine, nominato il relativo liquidatore. Tale decisione si pone nell’ambito del processo di razionalizzazione e semplificazione della struttura societaria del Gruppo Pininfarina che la capogruppo Pininfarina spa ritiene necessario ai fini del mantenimento della continuità aziendale".

In particolare - prosegue la nota - Pininfarina Engineering, operativa dal 2018 nel mercato automobilistico dello sviluppo prodotto 'chiavi in mano', oltre a non essere ritenuta più strategica per lo sviluppo del Gruppo, ha subìto negli ultimi due esercizi una situazione fortemente negativa riconnessa all’andamento dei mercati di riferimento, il cui trend non appare tuttora in via di miglioramento.

Inoltre, "il protrarsi delle difficoltà evidenziate già dall’esercizio 2019, con volumi di vendita in calo e conseguente pressione su prezzi e margini, oltre che le difficoltà determinate dall’emergenza della pandemia da Covid-19 a livello mondiale, hanno causato l’aggravio della situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Pininfarina Engineering".

"È un altro pessimo capitolo che si innesta nella lunga crisi economica del nostro territorio - dice Edi Lazzi, segretario provinciale di Fiom Cgil - Questa volta stiamo parlando di ingegnerizzazione dell’auto quindi di figure professionali di alto livello. Tale vicenda dovrebbe fare ulteriormente riflettere sul futuro dell’automotive a Torino e del suo indotto diffuso". 

E il pensiero non può non andare ai futuri scenari legati a Stellantis, ovvero il frutto del matrimonio tra Fca e Psa. "Se non c’è un progetto ben definito di rilancio del settore, se continua l’incertezza sui volumi produttivi e cosa la fusione  tra FCA e PSA porterà concretamente nella nostra città, continueremo ad assistere a questo continuo stillicidio di aziende e posti di lavoro - commenta Ugo Bolognesi, responsabile della Pininfarina per Fiom Cgil - Del tavolo regionale sull’automotive si sono perse le tracce e questo è davvero inaccettabile".

"Resta inteso che siamo attivi per tutelare i lavoratori della Pininfarina Engineering che purtroppo si aggiungono alla generale Vertenza Torino".

E da Fim, Arcangelo Montemarano sottolinea: “Dopo la vicenda dello stabilimento Bairo un’altra pessima notizia per i lavoratori del gruppo e per tutto il territorio torinese. Sicuramente da un’azienda cosi prestigiosa ci saremo attesi una politica di investimento in grado di svoltare verso l’elettrico o su nuovi segmenti di mercato senza dover ricorrere alla messa in liquidazione che lascia senza alternativa i lavoratori. Oggi abbiamo richiesto all’azienda l’assunzione delle proprie responsabilità sociali che con questa scelta mettono in grave difficoltà i lavoratori e le loro famiglie. Auspichiamo che nei prossimi incontri si riveda la posizione manifestata oggi, ricercando percorsi alternativi".

Il presidente della Seconda commissione del consiglio regionale, il leghista Mauro Fava, commenta così la comunicazione alla Consob della liquidazione Pininfarina Engineering, con lo spettro del licenziamento per 138 addetti. "Ancora uno scenario di crisi che travolge l'indotto automotive del nostro Piemonte con la Pininfarina Enginaeering  in liquidazione. Una situazione difficile che l'emergenza Covid ha contribuito a fare detonare e che, stavolta, non colpisce le tute blu ma interessa 138 ingegneri e specialisti. La Lega, sempre attenta alle dinamiche occupazionali e alle ricadute economiche, farà sentire la sua voce in supporto della controllata Pininfarina che si occupa di ingegneria e progettazione".

Per domani, intanto, i metalmeccanici Cisl hanno proclamato 8 ore di sciopero, con presidio e assemblea alle 10 all'esterno dei cancelli dello stabilimento.

Massimiliano Sciullo

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium