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Scuola e formazione | 29 ottobre 2020, 19:49

Nidi e scuole dell'infanzia chiusi? Il Comune rimborsa i servizi educativi e quota mensa

In un periodo di difficoltà sanitaria ed economica, approvate anche le misure per la riduzione delle quota annuale del servizio di ristorazione scolastica. Di Martino: "Vogliamo dare una mano alle famiglie"

Nidi e scuole dell'infanzia chiusi? Il Comune rimborsa i servizi educativi e quota mensa

In un momento di difficoltà, una mano tesa alle famiglie che hanno uno o più bambini iscritti negli asili nido o nelle scuole dell’infanzia comunali. E’ con l’obiettivo di dare un aiuto concreto durante il perdurare dell’emergenza sanitaria che, su proposta dell’assessore all’Istruzione Antonietta Di Martino, la Giunta ha approvato una serie di misure per l’esenzione o il rimborso del pagamento delle tariffe dei servizi educativi per l’anno scolastico in corso.

Rimborsi ed esenzioni

In caso di chiusura dei nidi a gestione diretta o in convenzione, un'eventualità concreta in questo periodo, il provvedimento prevede l’esenzione totale dal pagamento del servizio per i giorni non usufruiti. Lo stesso principio vale per le scuole dell’infanzia, con l’esenzione (o rimborso) della quota per la ristorazione scolastica. Al fine di venire incontro alle famiglie in difficoltà poi, la quota annuale fissa del servizio di ristorazione scolastica viene ridotta a tutti del 15%.

In sostanza, in caso di assenza, oltre all'importo del pasto i genitori non pagheranno anche il costo giornaliero della quota fissa, diversamente dallo scorso anno scolastico in cui tale somma era sostenuta anche nei casi di mancata fruizione del pasto. I risparmi? Sostanziosi: da 44 euro a 37, o da 160 a 136 e ancora da 202 a 172, a seconda delle fasce idee di appartenenza. 

Con la riduzione per tutte le famiglie della quota fissa annuale del servizio di ristorazione nelle scuole dell’obbligo e l’esenzione e il rimborso delle tariffe dei servizi educativi diamo un contributo ai genitori in difficoltà in un momento in cui l’emergenza sanitaria tocca picchi importanti e tutti siamo chiamati a fare la propria parte per aiutare i molti che sono in situazioni di fragilità - sottolinea Di Martino - Allo stesso tempo l’Amministrazione Comunale è quotidianamente impegnata a offrire a tutte le bambine e i bambini servizi educativi e formativi di qualità e in sicurezza nonostante il difficile contesto di questi giorni”.

La situazione da inizio anno

L’assessore Antonietta Di Martino ha rivelato come dall’inizio dell’anno scolastico a oggi, sono circa una quarantina le classi di nidi e materne in cui sono stai riscontrati casi di Coronavirus: per la precisione 17 nella scuola dell’infanzia e 23 nei nidi. Situazioni che hanno portato alla chiusura delle bolle, chiusure precauzionali. “Non risultano focolai nei nostri servizi educativi” ha precisato Di Martino.

Insegnanti e supplenze: la questione personale

Nell’ambito della gestione del servizio scolastico dei nidi e dell’infanzia durante la pandemia, non è di certo nelle strutture che vanno ricercate le criticità. E’ piuttosto la questione personale il vero problema riscontrato a Torino: per questo l’intenzione di Palazzo Civico è quella di avviare un piano di 100 assunzioni circa a tempo determinato. Un’iniezione importante, che andrà ad aggiungersi ai 275 professionisti già assunti (di cui 40 dalle cooperative). L’obiettivo, inizialmente di 300 unità, ora diventate 400, non è poi così lontano.  “Si tratta di uno sforzo notevole, che siamo intenzionati a fare” ha ammesso l’assessore.

Andrea Parisotto

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