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Attualità | 31 ottobre 2020, 15:37

Ex ospedale Maria Adelaide, presidio per chiederne la riapertura come hotspot (FOTO e VIDEO)

Le sezioni pensionati di Cgil, Cisl e Uil, insieme alla Circoscrizione 7, hanno manifestato davanti alla struttura di Lungo Dora Firenze: “Nessun presidio nella zona nord della città”

Ex ospedale Maria Adelaide, presidio per chiederne la riapertura come hotspot (FOTO e VIDEO)

Dalle parole ai fatti: Cgil, Cisl e Uil, insieme alla Circoscrizione 7, hanno fatto seguito alle esternazioni dei giorni scorsi manifestando davanti all'ex ospedale Maria Adelaide di Torino. La richiesta, già inoltrata alla Regione Piemonte, è quella di farlo diventare un hotspot per effettuare i tamponi.

“Nella zona nord della città – ha sottolineato la segretaria di Spi Cgil per le Circoscrizioni 1 e 7 Lucia Polesenani – manca un punto dove poter fare i tamponi questo crea diversi disagi ai cittadini, soprattutto a quelli anziani. Alla luce di quanto sta accadendo, con code interminabili e ingiustificabili, riteniamo di fondamentale importanza avere un hotspot in un'area più centrale: dal presidente Cirio e dall'assessore Icardi non abbiamo avuto ancora risposte ma noi andremo avanti con la sensibilizzazione”.

“Torino nord – ha aggiunto il presidente della Sette Luca Deri – non è un territorio di serie b ma un'area con 400mila abitanti che, in caso di sintomi, devono spostarsi dall'altra parte della città con code anche di quattro o cinque ore. Riaprendo il Maria Adelaide avremmo due spazi per garantire parità di trattamento: la Circoscrizione si è attivata da marzo per sollecitare l'utilizzo di uno spazio di 13mila metri quadrati che, avendo ospitato i senza fissa dimora fino a due anni fa, è in sicurezza. Confidiamo nella volontà della Regione di aiutare la sanità pubblica e non solo quella privata”.

Al presidio ha partecipato anche il segretario regionale del Partito Democratico Paolo Furia: “La pandemia - ha dichiarato – sta confermando la necessità di incrementare i presidi ospedalieri anziché tagliarli. In questo caso, tra l'altro, non si chiede di ripristinare l'ospedale in tutte le sue funzioni ma di avere un presidio presente sul territorio almeno con le basse intensità. La prossima settimana torneremo alla carica con la Regione anche se, a quanto risulta, la loro intenzione è quella di aumentare i posti letto nel privato convenzionato”.

 

 

Marco Berton

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