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Attualità | 08 novembre 2020, 07:20

Torino quinta provincia italiana per i reati commessi nel 2019: quali sono i più diffusi e quelli meno frequenti

Secondo l'indice della criminalità, stilato da Il Sole 24 Ore confrontando i dati di 106 province, il capoluogo piemontese precede Roma nella classifica guidata da Milano. A Torino preoccupano soprattutto lo spaccio, l'usura e i furti con strappo, mentre quelli in abitazione e negli esercizi commerciali sono un fenomeno meno frequente. Rarissime le denunce per incendi e omicidi da incidente stradale

Torino quinta provincia italiana per i reati commessi nel 2019: quali sono i più diffusi e quelli meno frequenti

Torino è la la quinta provincia italiana per numero di reati consumati in rapporto all'entità della popolazione: è questo ciò che emerge dalle statistiche relative agli indici di criminalità presentate da Il Sole 24 Ore. Un risultato che conferma quelli relativi al 2018.

Naturalmente non si tratta di numeri assoluti, ma di un rapporto tra gli episodi registrati e la popolazione residentee. Senza contare, che si fa riferimento ai reati denunciati, secondo i dati forniti dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno. Quindi, va tenuto conto che per Torino - e forse ancora di più per altre realtà dove spesso si preferisce non denunciare - l'effettivo numero dei crimini è sicuramente superiore.

Reati a Torino: i numeri

La nostra provincia è la quinta su scala nazionale per quanto riguarda il numero di reati, preceduta da Milano, Firenze, Rimini e Bologna, subito prima di Roma. Nel 2019 a Torino sono stati denunciati 116.454 reati (contro i 120.643 dell'anno precedente), cifra che corrisponde a 5170,3 episodi criminali ogni 100 mila abitanti (nel 2018 erano 5.339,3). Anche se si registra un lievissimo calo, si tratta comunque di numeri in assoluto importanti, che necessitano di inerventi per aumentare la sicurezza della realtà torinese.

I reati più frequenti

Nella nostra provincia si registrano moltissimi casi di furti con strappo, che fanno di Torino la seconda in questa particolare (sotto)classifica, che vede solo Napoli avere una incidenza percentuale superiore. Sotto il Vesuvio nel 2018 sono state registrate 2098 denunce di furto con strappo, con una percentuale di 68,1 casi ogni 100 mila abitanti, mentre a Torino sono state raccolte 1120 denunce, con 49,7 casi ogni 100 mila abitanti, con una incidenza ben superiore a Milano, che si trova al terzo posto.

Anche lo spaccio risulta essere un reato particolarmente diffuso. Qui Torino si trova al quarto posto per numero di denunce ogni 100 mila abitanti, con 1749 casi in una graduatoria che vede ai primi tre posti Padova, Firenze e Pescara, mentre è al sesto posto in quella per il consumo di stupefacenti che vede Genova davanti a tutti. La nostra provincia è invece ottava per numero di rapine (classifica guidata da Napoli), ma il dato di 1309 denunce, che produce un risultato di 58,1 casi ogni 100 mila abitanti è comunque di rilievo in termini assoluti.

Preoccupa anche l'usura, dove Torino è al terzo posto, dietro Napoli e Roma, anche se in termini assoluti i casi denunciati sono solo 8, con una percentuale pari allo 0,4 ogni 100 mila abitanti. Per quanto concerne le rapine nei negozi, che vede Palermo 'primeggiare' su tutti, seguita da Roma e Milano, per Torino la nona posizione davanti a Genova significa comunque dover contare 211 denunce, con la media di 9,4 casi ogni 100 mila abitanti.

Per quanto riguarda i furti, Milano è al primo posto, come nella graduatoria generale, mentre Torino è decima, anche se fa registrare in assoluto un numero elevato di denunce, 51.708, che si traducono in una media di 2295, 7 casi ogni 100 mila abitanti. Torino è invece 13esima per quanto riguarda i furti di auto, che vedono ai primi cinque posti tutte realtà del sud: Barletta, Catania, Foggia, Bari e Napoli.

Tante anche le 11.339 denunce per truffe o frodi informatiche, anche se nel rapporto con i residenti Torino è 'solo' nona, con una percentuale di 503,4 casi ogni 100 mila abitanti.

I crimini meno denunciati

Dove Torino è invece decisamente nelle posizioni di retroviaè quando ci troviamo a parlare di crimini come gli incendi (71° posto), gli omicidi colposi (comunque 39, anche se nel rapporto con i residenti vedono la nostra provincia 88esima), quelli da incidente stradale (con 21 casi Torino è al 93° posto) e i tentati omicidi (7, che valgono la 67esima posizione con una percentuale di 1,2 casi ogni 100 mila residenti.

I pochi casi di associazione a delinquere e associazione di stampo mafioso (graduatorie che vedono primeggiare sempre realtà del sud), sono invece numeri che non devono far abbassare la guardia, perché è noto che sono proprio questi i reati sui quali vige la maggiore omertà e paura di denunciare.

Massimo De Marzi

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