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Sanità | 20 novembre 2020, 15:55

Così il Piemonte spinge su tamponi e test rapidi: "Operativi 70 hot spot, altri in arrivo"

Dalla Regione i numeri su test e laboratori. Nella settimana dal 9 al 15 novembre fatti 125mila accertamenti con una media di 17.650 al giorno. In accreditamento 500 medici per fare consentire alle aziende di effettuare direttamente i tamponi rapidi

Così il Piemonte spinge su tamponi e test rapidi: "Operativi 70 hot spot, altri in arrivo"

“Da lunedì sono partiti in Piemonte 21 hotspot per tamponi rapidi, che si sommano ai 49 per test molecolari già operativi sul territorio regionale”.

E’ quando ha spiegato l’assessore regionale con delega alla ricerca applicata Covid, Matteo Marnati, facendo il punto sull’impegno che la Regione sta mettendo in campo nell’ambito del tracciamento dei positivi al contagio.

“Questo – ha rimarcato - è un dato di partenza, non di arrivo. Stiamo infatti valutando la possibilità di far partire altri due hotspot su Torino e uno, più grande, ma ancora in fase di studio e valutazione, su Alessandria”.

Dal 31 agosto un trend crescente di tamponi effettuati: per i rapidi, iniziati tra il 19 e il 25 ottobre “siamo stati i primi insieme al Veneto”. Nell’ultima settimana, dal 9 al 15 novembre, sono stati fatti, complessivamente, 123.532 tamponi, di cui 25mila rapidi, registrando una media giornaliera di 17.650 tamponi.

Per quanto riguarda le prenotazioni di test, sia rapidi che molecolari, da parte dei medici di medicina generale “attualmente – ha detto Marnati – ci sono 1.250 posti al giorno prenotabili per test rapidi e 5.280 per i molecolari. All’Allianz Stadium ci sono 300 posti al giorno disponibili e da lunedì saranno 500. I nostri test rapidi sono affidabili: tutti gli esiti positivi sono stati infatti confermati dai tamponi molecolari, ad eccezione di quelli relativi a contatti stretti di casi Covid già accertati che, da circolare del Ministero della Salute, possono essere caricati sulla piattaforma regionale fin da subito”.

“Altra novità: le aziende private, con le associazioni di categoria, possono chiedere al proprio medico competente del lavoro di acquistare privatamente i tamponi rapidi e poi fare i test nel loro ambulatorio interno o nell’ambulatorio privato. Stiamo accreditando circa 500 medici competenti. Un’azione in più che ci permette di tracciare migliaia di persone contemporaneamente”.

Attualmente in giacenza nei magazzini della Regione Piemonte ci sono oltre 20 milioni di Dpi e 490mila tamponi rapidi.

Intanto arriva sul banco della Regione la richiesta dell'Ordine delle Professioni infermieristiche OPI di Torino: "Per tamponi molecolari ed esiti rapidi ogni azienda sanitaria attivi percorsi preferenziali per gli operatori".

redazione

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