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Politica | 29 novembre 2020, 15:40

Rifiuti in città, la denuncia di Magliano: "Ecoisole Smart, così non va"

Anche in via San Secondo esordio pessimo: la via si trasforma in una discarica a cielo aperto, cestini già colmi a metà mattina. La replica dell'assessore Unia: "C'è da fare ancora qualche aggiustamento, ma so che Amiat sta verificando e risolverà eventuali problemi"

Rifiuti in città, la denuncia di Magliano: "Ecoisole Smart, così non va"

Asfalto ricoperto di rifiuti, numero totalmente insufficiente di cestini, cocci di bottiglia sparsi sui marciapiedi: "anche in via San Secondo inizia con il piede sbagliato la sperimentazione delle Ecoisole Smart. La lezione di altri quartieri cittadini, per esempio Spina Tre, non è stata, evidentemente, imparata". Così Silvio Magliano, capogruppo Moderati in Consiglio Comunale a Torino.

"Fatto salvo il sacrosanto richiamo al senso civico dei cittadini - sottolinea -, le ragioni del fallimento sono evidenti anche in Borgo San Secondo: collocazione spesso non ottimale delle campane (in certi casi disposte come una barriera davanti ai negozi, come se la crisi non fosse abbastanza grave) e conformazione non favorevole della via (marciapiedi larghi poco più di un metro) tra le altre. Risultato: bidoncini colmi già a metà mattina (“Servirebbero quattro o cinque passaggi ogni giorni per svuotarli”, denunciano residenti e commercianti), isolati che stanno diventando una discarica a cielo aperto, vetri appuntiti sull'asfalto come insidia per le zampe degli animali domestici (e non solo per loro)".

"Mentre l'Amministrazione cerca di giustificare le proprie scelte, anche quelle sbagliate, dietro motivazioni tecniche, urge intervenire per evitare che il nuovo metodo di raccolta naufraghi immediatamente - conclude il leader dei Moderati -. Due misure immediate: realizzazione di “nasi” in corrispondenza degli incroci (come quelli già esistenti all'incrocio tra via Gioberti e via Montevecchio) e collocamento sugli stessi nasi di bidoni per la raccolta di piccoli rifiuti. Con una simile misura, si garantirebbe tra l'altro la piena accessibilità degli attraversamenti (da questo punto di vista, la situazione è in zona attualmente pessima) e si contrasterebbe il fenomeno della malasosta presso le intersezioni stradali. Lo chiederò con urgenza alla Giunta Comunale".

Alla sollecitazione ha risposto l’assessore all’Ambiente del Comune di Torino, Alberto Unia:  “Come avevamo preventivato nel caso della Spina, i problemi sono quasi totalmente risolti. Rimane qualche caso sporadico di inciviltà, come è successo in tutte le altre zone dove si è passati a un nuovo sistema di raccolta di rifiuti”. 

“Ieri - ha proseguito Unia - sono stato in zona Falchera e ho trovato un’area pulita. Un medesimo sopralluogo sulla Spina ha dato lo stesso esito: tutto pulito”. “Nel quartiere San Secondo probabilmente c'è da fare ancora qualche aggiustamento, ma so che Amiat sta verificando e risolverà eventuali problemi”, ha poi concluso l’assessore.

redazione

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