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Attualità | 03 dicembre 2020, 17:05

Una legge per contrastare la discriminazione sui libri di scuola: “Torino sia capofila”

La proposta, presentata dal parlamentare del Gruppo Misto Alessandro Fusacchia, punta al miglioramento dei testi grazie alla creazione di un osservatorio e alla collaborazione degli editori

Una legge per contrastare la discriminazione sui libri di scuola: “Torino sia capofila”

“Torino sia capofila nella promozione a livello locale della proposta di legge per il contrasto agli stereotipi di genere e per la promozione della diversità e dell'inclusione nei testi scolastici”: a chiederlo è il promotore e primo firmatario della stessa, il deputato del Gruppo Misto Alessandro Fusacchia.

La legge ha l'obiettivo primario di contribuire ad aumentare il livello di consapevolezza e di qualità dei testi: “Portando la tematica in Parlamento – spiega Fusacchia – vogliamo creare un cambiamento culturale in grado di attirare l'attenzione e anche finanziamenti per realizzare alcune azioni: nella filiera di un libro scolastico ci sono diversi attori coinvolti ed è proprio lì che interverremo per capire dove il sistema non funziona”.

Fondamentale, a questo proposito, sarà il coinvolgimento dei principali protagonisti della produzione e della fruizione: “Punteremo – prosegue – sulla formazione degli editor, compresi quelli free lance, e degli insegnanti. Costituiremo, inoltre, un osservatorio indipendente in grado di sviluppare un sistema di incentivi che accompagni le case editrici nella revisione dei testi scolastici; tra questi un bollino da destinare agli editori come segno di riconoscimento per questo sforzo”.

Di Torino è anche una delle ideatrici della proposta di legge, la consulente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera Marzia Camarda: “La città - sottolinea – ha una grande tradizione editoriale con case di scolastica come Lattes, Paravia e molte altre. In Italia, ogni anno, vengono prodotte un milione e mezzo di pagine: la nuova legge si rifa alle linee guida Unesco del 2017 ed è coerente all'agenda 2030, proveremo a inserirci nei flussi editoriali per capire dove intervenire”.

Positiva, infine, è la valutazione dell'assessora all'istruzione della Città di Torino Antonietta Di Martino: “Condivido - commenta – sia lo spirito che gli scopi della legge, concordando sulla necessità di creare le condizioni culturali affinché la stessa possa essere efficace nella trasformazione delle cose”. La Commissione Pari Opportunità del Comune, nel frattempo, ha annunciato l'intenzione di presentare un ordine del giorno per supportare l'iniziativa.

Marco Berton

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